- Tags: 500, Bmw, Fiat, francoforte, India, iq, low-cost, Smart, Tata, Toyota, utilitarie, Volkswagen
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Ferdinand Piech, numero uno del gruppo Volkswagen, non si è certo meravigliato del successo della Nuova Fiat 500. Profondo conoscitore del mercato globale dell’auto, Piech sa bene che le auto di piccola cilindrata saranno sempre più richieste dalla clientela. Non è dunque una sorpresa che la Volkswagen abbia scelto il Salone di Francoforte per presentare l’11 settembre la sua utilitaria. È la Stadtauto, di circa 3,5 metri con motore posteriore a 2 oppure 3 cilindri di 500 e 750 cc; potrebbe essere messa in vendita nel 2009 a circa 8 mila euro. E da questo modello potrebbe derivare quella iCar che, da un eventuale accordo tra Volkswagen e Apple, dovrebbe rafforzare la presenza della casa tedesca nella fascia giovane del mercato.
Anche la Toyota, in lotta per conservare il primo posto di costruttore mondiale, svelerà a Francoforte una sua utilitaria derivata dal prototipo Endo: dovrebbe essere costruita a partire dal 2009 in India (100 mila unità all’anno previste inizialmente) e venduta a non più di 5 mila dollari.
Dall’India arriverà però un modello ancora più economico: secondo le dichiarazioni di Ratan Tata, numero uno dell’omonimo colosso indiano (alleato della Fiat), la sua rivoluzionaria auto da 2.500 dollari dovrebbe dare uno scossone al mercato mondiale. Questo ambizioso progetto sta procedendo a tappe forzate, dopo che inondazioni e difficoltà politiche hanno rallentato la costruzione del nuovo stabilimento a 45 km da Kolkata (Calcutta).
Questo modello riprende uno stile che gli italiani conoscono molto bene: quello della Fiat 600 del 1956. Il motore è posteriore e ha una cilindrata di circa 600 cc; la potenza erogata è di 35 cv, le ruote motrici sono quelle posteriori.
Al progetto hanno collaborato aziende di spicco, tra cui la tedesca Bosch. La carrozzeria, lunga circa 4 metri, è interamente metallica e ospita 4-5 persone. La versione base sarà proposta a 100 mila rupie (2.500 dollari), mentre salendo a 125 mila rupie i clienti indiani, malesi, indonesiani e di alcuni stati africani (i primi mercati dove verrà venduta) potranno ottenere aria condizionata, vetri elettrici e servosterzo. Il lancio avverrà il prossimo anno, probabilmente a settembre.

Come precisato da fonti indiane, non ci saranno elementi in comune tra questa auto low cost della Tata e la futura utilitaria di casa Fiat. Al di là di un possibile ritorno della Topolino (anche se dal Lingotto arrivano smentite), allo studio c’è l’erede della Panda che dovrebbe essere prodotta anche in Cina dalla Chery e che monterebbe il futuro motore bicilindrico 900 cc MultiAir, già annunciato da Panorama.
Anche la Renault, ormai ben radicata anche in India, è pronta a una contromossa nel settore delle super low cost. Nel 2011 arriverà infatti una nuova generazione di Dacia a basso prezzo (attorno ai 3 mila dollari) disegnate in India nella terza sede dei Technocentre Renault. Un centro tecnico dove lavoreranno oltre 1.000 ingegneri, che permetterà di ridurre così anche i costi di progettazione. La produzione sarà in collaborazione con la Mahindra, storica rivale della Tata.
Parallelamente la Bmw sta lavorando sul progetto di una utilitaria da inserire al di sotto dell’attuale gamma Mini, non tanto dal punto di vista del prezzo (sarà la prima utilitaria “premium”) quanto per dimensioni e cilindrata. Questo inedito modello potrebbe essere ispirato al prototipo Spiritual, con motore posteriore, che venne presentato nel 1997, per verificare la risposta del mercato. La produzione? Inutile dirlo, sarà localizzata in Cina.
- Martedì 11 Settembre 2007
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