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La riscossa degli stagisti parte da Bruxelles. La Commissione europea è scesa in campo per difendere i diritti di migliaia di giovani in tutto il Vecchio Continente incastrati in un sistema senza regole. Già il prossimo anno, l’Ue presenterà un documento per promuovere questo di tipo di esperienze ma anche per “combattere gli abusi”. Anche se Bruxelles non ha competenze specifiche in materia per cui le nuove regole non avranno valore legale. Le recenti statistiche hanno convinto l’Unione europea a spingere l’acceleratore sulle politiche giovanili: oltre un decimo dei giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni è senza lavoro (oltre il 10% in Danimarca, Irlanda e nei Paesi Bassi e oltre il 25% in Finlandia, Polonia e Slovacchia). Un giovane su sei abbandona precocemente la scuola, mentre resta difficile trovare un lavoro se non si è sufficientemente qualificati e la struttura delle carriere è sempre più precaria. Complessivamente, nel 2006 i giovani tra i 15 e 29 anni rappresentavano circa il 40% di tutti i disoccupati dell’Ue.
Per questo l’opportunità di uno stage rappresenta per molti ragazzi l’unica via d’uscita. E di entrata nel mondo del lavoro. Ma è la stessa Commissione, in un documento pubblicato questa settimana (qui in .pdf), a sottolineare i risvolti negativi che un’esperienza del genere può avere. Così ha deciso di rivolgersi direttamente agli Stati membri per regolare con urgenza gli stage anche a livello legale. Chissà se la macchina burocratica e gli interessi economici delle aziende riusciranno a bloccare la lunga marcia dei giovani europei.
- Martedì 11 Settembre 2007
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Commenti
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Il 11 Settembre 2007 alle 15:52 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Se gli stage rappresentano per molti ragazzi l’unica via d’uscita, allora resteranno senza alcuna via d’uscita.
Il 11 Settembre 2007 alle 16:53 adela81 ha scritto:
era ora!
vi segnalo che è nato un blog italiano che punta a sensibilizzare sull’argomento:
repubblicadeglistagisti.blogspot.com
Il 2 Novembre 2007 alle 10:24 Stage, più chance per i giovani del Sud ma resta l’incognita assunzioni » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Gli stage fanno bene ai giovani in cerca del primo impiego e, in genere, offrono buone garanzie per l’assunzione. Lo strumento, però, deve essere utilizzato con molta cautela. Lo sa bene l’Unione europea che ha pensato a un codice per promuovere i tirocini, combattendo ogni forma di abuso. Lo sa altrettanto bene l’Italia che ha risposto a Bruxelles e dopo un lungo periodo di silenzio ha introdotto nuove misure nella Finanziaria (in pdf a pagina 63). In particolare è stata offerta la possibilità a 30mila neolaureati del Mezzogiorno di fare uno stage presso le aziende e di percepire un compenso di 400 euro al mese. Le aziende, a loro volta, potranno usufruire di un bonus di 3mila euro se alla fine dello stage decideranno di assumerli. Non si tratta come aveva chiesto l’Ue di un regolamento ma è pur sempre un primo passo. [...]
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