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Detto e fatto. Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, lo aveva promesso fin dal primo momento che a causa delle forti perdite su Malpensa, ben 150 rotte da e per lo scalo milanese sarebbero state cancellate.
Ieri il consiglio di amministrazione della compagnia di bandiera, in occasione della riunione che ha approvato l’ennesima semestrale lacrime e sangue (il rosso, anche se in calo rispetto allo stesso periodo del 2006, è comunque pari a 211 milioni), non ha fatto marcia indietro sul depotenziamento di Malpensa nonostante il muro dell’opposizione e del governo. Le cancellazioni saranno graduali e solo dal 30 marzo 2008, con il nuovo orario estivo, ci sarà la riduzione vera e propria che corrisponderà a ben oltre il 35% dell’operatività di Alitalia su Malpensa.
Ma il piano Prato parte già in salita. A schierarsi contro il documento che dovrebbe riportare il bilancio Alitalia in rotta in attesa del compratore non è più solo l’opposizione. Anche all’interno del governo stanno crescendo i malumori. Dopo il vicepremier, Francesco Rutelli, che ha parlato apertamente della necessità di rifondare Alitalia per rilanciare i due hub, è stata la volta del ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini. “È essenziale che Malpensa consolidi la sua funzione di hub nazionale, nell’interesse dello sviluppo del sistema Paese e che sia messa nelle condizioni di competere con i principali scali europei.
Pronta la replica del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha inviato il governo a “bocciare formalmente il piano di riorganizzazione presentato da Prato. Questo è il provvedimento logico, se le parole di Rutelli, Veltroni e di altri ministri hanno un senso”.
La spaccatura all’interno del governo sarà stata, molto probabilmente, al centro del lungo vertice della serata tra il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Presumibilmente Prato sarò stato invitato a utilizzare una linea più morbida, soprattutto con i sindacati, in vista della cessione del pacchetto di maggioranza ad Air France che, nonostante le smentite ufficiali, sarebbe già a buon punto.
Nel frattempo la Lega non ha mollato la presa. Il vicepresidente dei deputati della Lega, Andrea Gibelli, ha annunciato una mozione del suo partito. “La Camera - ha spiegato - discuterà da lunedì il destino di Malpensa e il progetto industriale di Alitalia. Il Parlamento dovrà esprimersi su un piano industriale che mortifica l’economia di un area strategica del Paese”.

In questo vuoto politico e strategico, potrebbe inserirsi Ryanair, che proprio questa mattina ha annunciato di volersi espandere in Italia e sarebbe pronta a investire un miliardo e 26 milioni di dollari (circa 720 milioni di euro) per Malpensa e Orio al Serio con 80 nuove rotte e diciotto nuovi aerei Boeing 737 entro il 2012. L’accordo che la compagnia irlandese low cost intende proporre a Sea stanzia per lo scalo di Malpensa 840 milioni di dollari per dodici nuovi Boeing 737 entro il 2010. Nello specifico, cinque velivoli dovrebbero arrivare entro il 2008, quattro entro il 2009 e gli ultimi tre entro il 2010. Cinquanta le rotte internazionali che Ryanair vorrebbe istituire, mentre dieci sono i nuovi collegamenti nazionali previsti da Milano verso il sud Italia e le isole. La parte della proposta che riguarda Orio al Serio è già stata sottoscritta e prevede un investimento di 280 milioni di dollari e sei nuovi aerei entro il 2012: tra i quali uno arriva a dicembre 2007 e uno a gennaio 2008.
Sherrard ha spiegato che nell’incontro di Dublino alla Sea verranno chiesti “efficienza e prezzi molto più bassi”. Anche perché Ryanair per ora non ha intenzione di imbarcarsi in voli intercontinentali.
Il VIDEO servizio:
- Giovedì 13 Settembre 2007
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Commenti
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Il 13 Settembre 2007 alle 17:14 Corrado Buccieri ha scritto:
Il necessario è che facciano arrivare
i clienti coi bagaggli.
Il 13 Settembre 2007 alle 17:33 byebyemxp ha scritto:
F I N A L M E N T E Alitalia potrà liberarsi della zavorra MAL…PENSA e della politica dei vari governanti di turno, che grazie alla loro miopia e politiche localistiche hanno posto la compagnia nazionale di riferimento in serie difficoltà rispetto ai competitors europei.
Malpensa, con le sue contraddizioni, come Linate, Bergamo, Verona, che portano via traffico passeggeri, finalmente sarà un aeroporto per voli charter, o low cost.
Solo chi non conosce realmente RYANAIR può illludersi.
R Y A N A I R è uno scandalo.
Evade i contributi ai lavoratori che li schiavizza, con una precarietà e una preparazione davvero ridicola.
Non ci credete?
Fate una seria ricerca su internet e vedrete le pendenze che una compagnia pirata di questo calibro ha accumulato.
A L I T A L I A è patrimonio di tutto il paese, e fa bene ad abbandonare uno scalo fantasma, frutto della perversione e dell’incapacità della SEA e dei suoi compari.
R Y A N A I R è quanto si merita Malpensa. STOP
Il 13 Settembre 2007 alle 17:47 byebyemxp ha scritto:
R Y A N A I R evade i contributi ai lavoratori, è uno scandalo che gli ispettori dell’INPS non intervengano.
L’Italia è un paese che non vuole mai far rispettare a compagnie pirata anche le più semplici regole.
R Y A N A I R è quanto di peggio esista a livello europeo e non solo.
Se decidete di affidarvi a loro…auguri, solo un aeroporto di sfigati come Mal…pensa poteva accogliere di pirati
Il 13 Settembre 2007 alle 17:54 mikgiga45 ha scritto:
non parlare così della mia malpensa….fco fa schifo….e non è puntuale cm MXP…..
Alitalia è una compagnia che fallirà comunque….meglio così…almeno si aprono le porte alle compagnie estere, anke se concordo cn te sul fatto che la Ryanair fa schifo…..in 1 certo senso mxp cade dalla padella alla bracie….
Il 13 Settembre 2007 alle 23:20 Pelush ha scritto:
Teniamo anche presente che MXP comincia a girare adesso perchè piano piano il traffico sta crescendo lì e non altrove, le aziende si spostano, la crescita si polarizza, la gente ci va ad abitare vicino ecc… ecc.. (per capirci meglio pensate al processo che a portato la linea 3 della MM a riempirsi, nel ‘90 tutti la credevano uno spreco tangentaro ora è indispensabile)
Ricordate il proverbio “chi lascia una strada vecchia per una nuova …” mai paragone fu più azzeccato.
Ora che ce ne facciamo anche di FR a MXP? nulla nel senso che FR è bene che si sviluppi ad orio come U2 a Malpensa, non credo, però, che le lowcost facciano male alle major, semmai diffondono cultura aeronautica, aprono le menti, attirano clienti e turisti che altrimenti non volerebbero e che, quando paga l’azienda, girano subito su altri lidi.
Al momento nessuno scalo ha sofferto la presenza delle lowcost e tantomeno se ne sentirà la sofferenza a Milano, semmai FR e U2 competitive saranno da stimolo per tagloiare i fronzoli inutili ed aumentare l’efficienza delle major perchè volenti o nolenti il mercato chiede maggiore efficienza e chiede ai fornitori perchè ti devo pagare di più?
Semmai non è la domanda a dovere essere modulata in funzione dell’offerta facendo sparire le low, ma è l’offerta delel major che deve recuperare competitività senza fare il “piangina” come si sente fare a tanti sindacalisti che rimpiangono i bei tempi passati.
PEr quel che riguarda LIN, la SEA non ci perderebbe a chiuderlo, se aveste visto quanto SEA ci perde a tenerlo aperto e di quali investimenti quello scassone di aeroporto necessita vi sarebbero venuti i capelli bianchi.
A proposito, mi sapte dire perchè i voli per Londra da LIN sono sempre vuoti (3 voli di tre compagnie diverse la mattina per un totale di meno di 70 persone) e quelli da MXP sempre pieni?
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