
È partito il conto alla rovescia: Enel sta decidendo il nuovo numero uno di Endesa, la società spagnola del settore energetico oggetto dell’offerta congiunta con Acciona. Secondo indiscrezioni dell’ultima ora, in pista per la poltrona di amministratore delegato su cui attualmente siede Rafael Miranda sarebbero rimasti in due: Andrea Brentan, attuale responsabile per le attività di business development e M&A di Enel, e Miguel Antonanzas, numero uno della controllata spagnola di Enel, Viesgo. Quest’ultima, però, è destinata a uscire dal perimetro del gruppo per essere ceduta a E.On in base agli accordi che, la scorsa primavera, hanno sancito la tregua su Endesa.
I due manager si starebbero giocando tutte le carte per conquistarsi la posizione: l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti, però, avrebbe deciso di aspettare fino all’ultimo minuto per alzare il velo su una decisione così importante che segnerà l’affermazione del gruppo italiano in Spagna insieme al partner Acciona. Il numero uno di quest’ultima, José Manuel Entrecanales, peraltro sarà il nuovo presidente di Enel-Endesa in sostituzione di Manul Pizarro. L’offerta sul gruppo spagnolo da 40,16 euro per azione è in dirittura d’arrivo (chiuderà i battenti il primo ottobre) e i segnali che stanno arrivando dalla Spagna sono incoraggianti. Molto probabilmente Enel e Acciona riusciranno a posizionarsi vicino alla quota di controllo al 100% di Endesa. Di conseguenza avranno mani libere su tutto l’organigramma del gruppo.
La situazione sarà comunque più chiara già in occasione dell’assemblea del gruppo spagnolo che si svolgerà a Madrid il 25 settembre: in questa occasione i soci saranno chiamati a modificare lo statuto di Endesa, che al momento limita i diritti di voto al 10% e impedisce a società concorrenti presenti nel capitale (ed è il caso di Enel) di avere propri rappresentanti in consiglio. Se gli azionisti approveranno le modifiche statutarie, allora non ci sarà più alcun impedimento per Enel ad iniziare le grandi manovre per prendere in mano la gestione di Endesa. Anche se, secondo rumors rimbalzati da Madrid, Conti non avrebbe intenzione di entrare con il piede pesante in Endesa. Per cui non è escluso che la maggior parte degli attuali manager di primissimo livello possano restare al loro posto. Una cosa è certa. L’operazione spagnola, anche se i dati ufficiali si conosceranno soli ai primi di ottobre, è destinata ad andare a buon fine e il gruppo di Fulvio Conti si posiziona molto più vicino ai leader mondiali del calibro dei francesi di Edf. Sarà a tutti gli effetti una multinazionale con i megawatt all’estero che supereranno quelli in Italia, 50mila contro 42mila. I clienti stranieri diventano 25 milioni contro i 32 milioni.
- Venerdì 14 Settembre 2007
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Commenti
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Il 15 Settembre 2007 alle 11:33 Corrado Buccieri ha scritto:
Ma le tariffe aumentano comunque?
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