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- Un commento

È arrivato al Salone dell’auto di Francoforte l’annuncio della collaborazione tra Fiat e la casa automobilistica russa Severstral. L’amministratore delegato del colosso torinese Sergio Marchionne ha però aggiunto: “Non so se un’altra alleanza arriverà per fine anno. Ci stiamo lavorando, ma non sarà Autovaz”. Sulla stampa russa da tempo trapelavano indiscrezioni sulle trattative fra la Fiat e aziende del settore auto: secondo il quotidiano Kommersant il Lingotto sarebbe potuto diventare addirittura un investitore strategico per il più importante player dell’automobile in Russia, Autovaz, comprando un pacchetto di blocco pari al 25 % e un’azione. Il giornale aveva riferito che “il managment della Fiat ha contattato personalmente Sergey Chemesov, il presidente di Rosoboronexport”, l’agenzia statale che controlla anche Autovaz.
In estate, però, cambia lo scenario: il presidente di Autovaz, Vladimir Artykov, tenta la strada della politica: a fine agosto diventa il governatore di Samara, la sesta città più grande della Russia. E al suo posto arriva Boris Aleshin: per il settimanale Expert la sua candidatura sarebbe stata proposta dal presidente russo Vladimir Putin. Il nuovo manager dichiara un cambio di rotta nelle strategie: non più la ricerca di partner stranieri, ma il consolidamento di alleanze nazionali. Un segnale prontamente raccolto da Gaz, il secondo colosso automobilistico del paese.
Risale all’inizio del 2006 la collaborazione tra la Fiat e Severstal Auto: è allora che il partner russo, già assemblatore dei modelli economici Palio e Albea, diventa anche distributore nel mercato nazionale. Ora la collaborazione sarà più intensa: nasce una joint venture paritetica per produrre e vendere in Russia vetture, veicoli commerciali e motori. “L’accordo con Severstal - commenta il presidente Luca Montezemolo - è in sintonia con la linea del gruppo, come quello già sottoscritto con Tata in India. È un altro tassello della strategia che abbiamo messo in atto per diventare sempre più forti sul territorio”. La prima vettura nata dalla partnership uscirà dalla linea di produzione a inizio 2008: è la nuova berlina compatta Linea, a cui seguiranno la Grande Punto e il veicolo commerciale Ducato. La nuova joint venture si occuperà del marketing. “Ora la Fiat entra direttamente sul mercato russo in grande espansione, e può partecipare alla condivisione dei profitti con il partner”, commenta Mikhail Pak, analista della società Industi Kapital.
Il colosso torinese è noto in Russia dagli anni Sessanta, quando gli ingegneri italiani hanno creato Togliattigrad, la città-fabbrica sul fiume Volga dove è nata la leggendaria Zhiguli, ispirata al modello della Fiat 124 e tuttora l’auto più diffusa nella nazione.
- Sabato 15 Settembre 2007
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Commenti
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Il 15 Settembre 2007 alle 17:26 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Questa è la vera strategia di mercato, indi ritengo legittimo quanto afferma Montezemolo: più forti si è sul territorio meglio è. Ciò vale per la Fiat quanto per chi è alla ricerca di un posto di lavoro mai avuto ma sempre sognato.
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