
Il governo vorrebbe cancellarla, ma intanto assume altro personale e chiede ai privati un contributo per finanziarsi. È la bizzarria della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione presieduta da Luigi Scimia. L’esecutivo ha presentato un disegno di legge di riforma delle autorità, ora in discussione al Senato, che prevede fra l’altro l’azzeramento della Covip, nata nel 1993 e diventata operativa nell’attuale configurazione tre anni dopo.
Le sue funzioni dovrebbero essere suddivise tra Banca d’Italia e Consob. Ma nel frattempo la commissione sui fondi pensione, come si legge nel bilancio preventivo del 2007, ha “adottato un provvedimento di ampliamento della pianta organica”, ossia 70 dipendenti di ruolo e 10 a tempo indeterminato, mentre ora i dipendenti di ruolo sono 59.
Per aumentare l’organico si stanno svolgendo i concorsi pubblici (circa 500 le domande di partecipazione). E a che servono altri dipendenti? Alla commissione ricordano che una legge del 2005 le ha assegnato nuove funzioni: vigilanza sulla trasparenza dei fondi aperti (un compito prima assegnato alla Consob) e vigilanza sui fondi interni a banche e assicurazioni (in precedenza di competenza della Banca d’Italia e dell’Isvap).
Intanto per la prima volta dall’inizio dell’anno, con il via libera del governo, alla Covip stanno affluendo altre entrate, oltre ai trasferimenti statali: i versamenti dei fondi pensione, pari allo 0,5 per mille dell’importo complessivo dei contributi incassati nel 2006 dalle forme pensionistiche vigilate dalla commissione.
L’autorità stima così di incassare circa 2,2 milioni di euro per compensare i minori fondi pubblici.
- Martedì 9 Ottobre 2007
FALLIMENTO O SALVATAGGGIO?
PROBLEMI E SOLUZIONI
APPLE - LUCI E OMBRE
ECONOMIA 2.0
L’AGENDA DEL GOVERNO E DEGLI ITALIANI
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO
AGENDA POLITICO-ECONOMICA DELLA SETTIMANA











UN ANNO DI ECONOMIA
IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide
Libia: i nostri interessi in gioco








Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.