“Per adesso è prematuro dare indicazioni precise”. Oppure: “Adesso non si può fare, perché ci sono difficoltà procedurali. Torni a trovarci tra un mese”. È questo il ritornello nella quasi totalità delle banche di fronte alle richieste di surroga del mutuo, cioè il trasferimento a un altro istituto. La corsa al prodotto migliore, figlia delle liberalizzazioni del cosiddetto Bersani bis e alimentata da rate che nel giro di nemmeno due anni sono aumentate in Italia anche più di 100 euro al mese, si presenta ancora piena di ostacoli.
Sulle tre strade offerte al cliente per riconsiderare il mutuo, cioè la rinegoziazione con il proprio istituto, la sostituzione (chiudi un mutuo e ne apri un altro) o la surroga (il mutuo non si chiude ma si trasferisce), sono solo le prime due a essere più battute. O, meglio, sono le opzioni che le banche spingono di più. Ma i problemi non mancano.
Nel caso della rinegoziazione, il cliente ricontratta con la sua banca le caratteristiche del finanziamento: importo, durata, tasso. Ammesso che riesca a ottenere condizioni migliori. Ciascuno, infatti, applica misure diverse. Nelle spese di pratica, per esempio, la Banca Sella prevede 25 euro, la Barclays Woolwich 0,50 per cento col passaggio al tasso fisso e 253 euro per l’allungamento della scadenza. A volte poi la rinegoziazione viene negata dalla banca mutuante. “Oggi sono stato nella filiale della banca per chiedere una rinegoziazione” racconta un consumatore. “Pare che sul monitor del funzionario sia apparsa la dicitura “contratto non rinegoziabile”. Quindi niente da fare”.
Nel secondo caso, quello della sostituzione, si estingue il precedente mutuo, si cancella la vecchia ipoteca, iscrivendone una nuova a garanzia del finanziamento acceso presso la nuova banca. I costi sono, tuttavia, più elevati e non sempre l’operazione risulta conveniente. Secondo l’Osservatorio di Mutuionline, comunque, a fine settembre i mutui di sostituzione avevano ormai raggiunto il 15 per cento del totale, contro il 6,5 per cento di un anno prima.
Ma è la surroga, ora, la priorità sul tavolo di Abi, Albo dei notai, banche e associazioni. Al momento, sostengono al centro di ricerca Osservatorio finanziario, le maggiori difficoltà si riscontrano su questo tema: qui si trasferisce l’ipoteca dal vecchio al nuovo mutuo, acceso presso la seconda banca, senza che sia necessaria la cancellazione della prima garanzia ipotecaria. Rispetto alla sostituzione ciò dovrebbe comportare un esborso minore per il cliente. Però alcune incertezze normative, le difficoltà registrate presso le conservatorie (gli uffici dove l’atto di surroga viene annotato) e il ritardo delle banche hanno finora impedito che questa pratica diventasse realtà, a parte in un caso, quello della Banca popolare di Piacenza.
Occhi puntati anche sui costi della parcella notarile nella surroga: “A livello regionale si sta cercando di creare una tariffa condivisa dai vari distretti notarili con importi più bassi possibile” commenta Giulia Clarizio, consigliere nazionale del notariato.
Il VIDEO servizio:
- Sabato 20 Ottobre 2007

EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 21 Ottobre 2007 alle 8:58 vincenzod ha scritto:
ROTTAMARE IL MUTUO? PERCHE’ NO, L’UOMO?
Credo che siamo arrivati al punto di rottamazione dell’uomo. Una volta si diceva che i soldi vanno e vengono: ma ora ce una sola strada per fare soldi e, ricevere un mutuo dalla Banca di Lodi, ove il mio ex futuro suocero aveva miliardi a palate: ovvero fare il Politico! Si chiedono come mai può accadere che un uomo può suicidarsi per il mutuo? Perché la Religione la Chiesa guarda l’uomo o la sua anima? Guardare l’aldilà, mai di qua in questa vita terrena? Ci sono cose come quelle accade a Napoli per esempio dove la città è stata letteralmente seppellita di monnezza e, da chi? I responsabili cacciati, puniti? Si predica che tutto va bene ma evidentemente in quella casa dell’operaio suicida, ha pensato di non farcela più vedendosi con l’acqua alla gola! Io mi vergogno di questi “uomini “ colti, famosi e straricchi, pensatori, premiati con l’Oscar o Nobel che fanno finta di aiutarti approvando Leggi contro l’essere umano! Insomma, chiedo direttamente alla Nobel Rita Levi Montalcini, Lei Senatrice a vita, ce la farebbe vivere a Roma con 1200/1500 euro il mese? Ecco perché l’UOMO ha rottamato l’essere umano, guardando soltanto nell’aldilà delle stelle nell’’infinito mondo della Politica Rossa che, ha ucciso oltre centocinquanta milioni d’esseri umani, e a cui io non ripongo la mia fiducia, in queste mani con ideologia contro la vita! Oggi ex molotoviano sbraita per la pena di morte all’ONU, come giustificare quelle centinaia di morti a Karachi dando 36 anni di galera o dopo qualche anno un seggio alla Camera? Io dal 1992 non vedo via d’uscita, perché chi oggi ha in mano le sorti delle nostre vite: pensa non solo riempirsi la pancia con prelibati cibi, ma anche i portafogli comprandosi Istituti di Credito e in seguito le loro Banche, rubarci le nostre case che non saremo più in grado pagare le rate: tutto questo perché qualcuno dirà: ” Facci sognare! “ vincenzoaliascontadino@tiscali.it
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.