Tasse, i professori non le pagano. Evasori pure muratori e architetti

Avvocati e insegnanti, architetti e meccanici, psicologi e muratori. Sono queste le categorie che, secondo la fotografia firmata dall’Eures, l’Istituto di ricerche economiche e sociali, hanno il triste primato dell’evasione fiscale.
La maglia nera dell’evasione va però docenti che danno lezioni private: l’80% degli intervistati dichara di non aver mai avuto una ricevuta. In nero anche il 70% circa di molti interventi di idraulici e falegnami. Insomma, pare che siano gli insegnanti privati, quelli che danno le classiche ripetizioni pomeridiane, i campioni dell’evasione fiscale. A non ricevere una regolare fattura al termine della lezioni è infatti quasi l’80% degli studenti.
Ma a sfuggire al Fisco sono anche baby sitter, badanti e collaboratori domestici, come anche gran parte degli artigiani che effettuano lavori in casa, dai muratori agli idraulici.
Negli ultimi tre anni (il precedente rapporto dell’Eures risale al 2004), gli evasori sono aumentati in tutte le categorie professionali, sottolinea l’istituto. Dalle testimonianze degli italiani, intervistati su quante sono le ricevute che vengono loro date al giorno e da chi, emerge infatti una diminuzione dei comportamenti illeciti solo in tre categorie (parrucchieri, badanti e colf, negli ultimi due casi soprattutto per effetto del processo di regolarizzazione degli immigrati), mentre aumentano nelle altre 38 professioni. Da qui il sentimento diffuso in 9 italiani su 10 della necessità di una più incisiva lotta all’evasione fiscale, avvertita come reale priorità. Il 70% giudicano infatti insufficiente l’impegno del governo, definendolo poco (47,5%) o per niente efficace (22,5%), contro il 30% di opinione contraria.

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 31 Ottobre 2007 alle 22:05 carlo.tosi ha scritto:

Proprio confortante leggere queste notizie! Del resto è cosa nota a tutti che gli autonomi sono (molto) stitici nel pagare le tasse. Mentre io, dipendente, 50 anni, con una busta paga di 1.250 Euro, sono stato sottoposto a verifica fiscale sul 730 per aver dichiarato 2.500 euro di spese mediche (documentate). Mentre i liberi professionisti hanno l’esenzione dai tikets sanitari, lo sconto sui libri e le tasse universitarie, si comprano il porche cayenne scaricandolo dalle tasse. E se incappano in qualche verifica fiscale, se la cavano con un patteggiamento o condono ed asciugano il debito con una manciata di euro. Alla faccia della giustizia fiscale. Bravi ministri, complimenti. Ed intanto il dipendente fa un altro buchetto alla cintura per stringerla ancora un pò.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!