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L’Amministratore Delegato di Aeroflot Valery Okulov ha ammesso ufficialmente che Aeroflot è interessata a comprare la compagnia ceca. “Le condizioni di acquisto della Czech Airlines non sono ancora chiare, ma ci stiamo consultando”.
“Noi siamo interessati a comprare un vettore europeo e questo riguarda non solo la compagnia ceca” ha aggiunto Okulov. La su precisazione si potrebbe riferire alla Jat Airways, la compagnia di bandiera serba, ( Aeroflot ha già fatto una proposta di privatizzazione la scorsa primavera) ma anche ad Alitalia. “La nostra compagnia deciderà entro il 10 novembre se comprare il pacchetto Alitalia”, ha precisato numero uno di Aeroflot.
Gli analisti russi preferiscono la compagnia di bandiera ceca ( il 56.92 % è del Ministero delle Finanze di Praga). Costa meno (200-300 milioni di dollari) e ha perdite irrisorie (6.4 milioni di euro nel 2006).
Simili opinioni ha Citi, che ad Air France ha sconsigliato in un recente rapporto di comprare Alitalia se c’è Iberia. Non è convinta di scendere in pista neanche Lufthansa. Sembra che i tedeschi lottino solo per non dare ai concorrenti la possibilità di diventare il numero uno in Europa. Resta Carlo Toto, padre padrone di Air One. La sorte della compagnia di bandiera italiana dovrebbe essere decisa entro due settimane. Così ha detto Maurizio Prato. Formalmente ci sono 6 concorrenti in gara. Prima si decide, maggiori saranno le possibilità di salvare il salvabile.
- Mercoledì 31 Ottobre 2007
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Commenti
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Il 2 Novembre 2007 alle 8:49 fripon ha scritto:
che illusi che siete! chi è che si prenderebbe una gatta da pelare come l’alitalia: mentalità di menefreghismo italiano congiunta con la capacità di far perdite colossali mentre le altre compagnie fanno soldi a palate.
tempo fa quando la lifthansa smentí di interessarsi a l’alitalia, le sue azioni schizzarono in alto.
Il 3 Novembre 2007 alle 10:24 Corrado Buccieri ha scritto:
Certo non è appetibile,è stata presentata al mercato come una donna
di malaffare…un pubblicità del tutto
negativa per l’immagine dell’azienda e
per l’Italia.
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