- Tags: ALtroconsumo, auto, bollo, case-automobilistiche, finanziamento, prestiti, rata, Taeg, Tan
- Lascia un commento
Pensate di comprare un’Alfa a rate? “Tan zero, taeg 1,27″ dichiara la pubblicità dell’Alfa Sava, finanziaria che eroga prestiti per il gruppo Fiat Auto. Peccato che in concessionaria le cose cambino: il taeg (ovvero il tasso annuo effettivo globale) può essere lo 0,75 a Milano e lievitare misteriosamente sino all’8,43 di Napoli e al 10,51 di Roma. Per una Peugeot il taeg dichiarato dalla casa (9,87) può scendere all’8,45 di Milano e salire al 12,78 di Roma.
Non è finita. Sulle spese di istruttoria sono le case automobilistiche a porre condizioni molto diverse. Secondo Altroconsumo, si risparmia comprando Mercedes (182 euro richiesti), mentre con Alfa, Ford e Volvo si arriva a spendere 250 euro.
Anche il costo dei bolli cambia: l’Alfa dichiara 14,62 euro, la Citroën chiede lo 0,25 del capitale finanziato, la Ford 24,26 euro, tutte le altre case non si pronunciano.
Insomma, come emerge dai dati di una ricerca condotta dall’associazione dei consumatori, comprare una macchina chiedendo finanziamenti è come inoltrarsi in una giungla. Dove non sempre quello che viene dichiarato è poi effettivamente applicato e dove, soprattutto, le condizioni di finanziamento possono essere radicalmente differenti non soltanto da una città all’altra, ma anche da un concessionario all’altro. Cambia, oltre ai tassi tan (tasso annuo nominale, cioè il tasso d’interesse del finanziamento) e taeg, e al costo di istruttoria della pratica, la formula di dilazione. Soprattutto, non sempre i costi vengono conteggiati nel tasso di finanziamento. Con il risultato che il tasso zero pubblicizzato può diventare anche un 10 per cento senza che il consumatore se ne renda conto, perché quasi mai le condizioni di finanziamento sono chiaramente descritte.
“Abbiamo inviato rilevatori in 84 concessionarie fra Milano, Roma e Napoli, richiedendo 98 preventivi” afferma Anna Vizzari, che ha curato l’inchiesta. Risultato? “Quasi mai il taeg dichiarato è quello reale, perché non tiene conto dell’eventuale anticipo, o delle spese per la pratica. L’abbiamo verificato perché i nostri rilevatori erano ben preparati sulle domande da fare, ma per un consumatore non consapevole è quasi impossibile scoprirlo”.
Per esempio, gli esperti di Altroconsumo hanno analizzato la pubblicità di una concessionaria Fiat apparsa su un quotidiano milanese: a fronte del 4,46 dichiarato in pubblicità il taeg effettivo (calcolato sommando anche le spese di istruttoria, bolli, commissioni) arrivava al 7,44. E nel 41 per cento delle concessionarie visitate non è stata neppure comunicata la percentuale di interessi applicata per il taeg. Un problema che sorge perché spesso le concessionarie non aderiscono alle offerte di finanziamento della casamadre, o ne hanno di proprie ad altre condizioni.
La questione vera resta la mancanza di trasparenza: “La normativa sui finanziamenti esiste ed è chiara, però non viene rispettata” commenta il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello. “Troppo spesso non vengono consegnati i contratti o non c’è una dichiarazione precisa del taeg applicato”. Banche e finanziarie che erogano i prestiti non verificano i comportamenti delle proprie reti di vendita e allo stesso modo la Banca d’Italia, che dovrebbe vigilare sul settore, non fa controlli adeguati a verificare le violazioni alla legge.
“Stiamo per ottenere una direttiva europea che precisa ancor meglio tutti gli elementi che vanno considerati per calcolare il taeg” conclude Martinello “ma è una raffinatezza rispetto alla situazione italiana. Da noi il problema è che nessuno controlla che le norme, che ci sono, vengano applicate”.
- Giovedì 8 Novembre 2007

EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.