AlpiEagles sempre più sull’orlo del baratro: a mettere al tappeto il vettore veneto è stata la richiesta di fallimento presentata al Tribunale lagunare dalle società di gestione degli aeroporti di Venezia e Napoli.
Troppi i debiti che la compagnia, secondo Save e Gesac, avrebbe accumulato negli ultimi mesi: solo il ”Marco Polo” di Tessera vanterebbe un credito di poco meno di quattro milioni di euro, tra affitti dell’hangar e degli uffici. ”Tutte bugie” ribatte il proprietario della compagnia, Paolo Sinigaglia. ”Il debito nei confronti di Save - puntualizza - è di 1,8 milioni.
Mi è stato pignorato un conto corrente da 1,3 milioni, il credito che può ancora vantare Save è di 500 mila euro”.
Gesac lamenterebbe invece mancati introiti per 500 mila euro, derivanti da diritti, tasse e tariffe non versati dal vettore.
Ma quella economica non è l’unica nube nera che si addensa minacciosa sul futuro di AlpiEagles. I dubbi riguardano anche le garanzie sull’operatività, dopo la decisione dell’Enac di concedere al vettore solo una ”licenza a termine” che scadrà a fine dell’anno. Una spada di Damocle che si è tradotta in una progressiva emorragia di passeggeri e nella conseguente cancellazione di voli. Il picco negativo si è toccato oggi: al ”Marco Polo” di Tessera sono partiti solo tre dei nove voli programmati e sono stati cancellati cinque degli otto arrivi previsti.
L’istanza di fallimento rappresenta solo l’epilogo di una vicenda contrassegnata da colpi di scena a ripetizione: prima ad ottobre la richiesta di restituzione dell’hangar da parte Save, poi la decisione del Tar del Lazio di confermare lo sfratto e infine il pronunciamento del Tar del Veneto che restituisce a Sinigaglia l’hangar conteso. Il tutto condito dall’annuncio di Eni di voler fornire il carburante ai velivoli della compagnia solo in cambio dell’immediato pagamento. ”AlpiEagles non è in stato di insolvenza, perché è super-capitalizzata - si difende Sinigaglia, che domani incontrerà le rappresentanze sindacali dei lavoratori nella sede di Sant’Angelo di Piove di Sacco -.
Voglio stigmatizzare l’azione di Save, condotta dal suo presidente Enrico Marchi, il quale da tempo complotta per far chiudere AlpiEagles”.
Non sembra aver rasserenato gli animi neppure la voce, rimbalzata nelle ultime ore tra ambienti sindacali ed economici, secondo la quale vi sarebbe l’interessamento per la compagnia di una cordata di imprenditori del Nordest, soprattutto per il mantenimento delle rotte dirette al sud Italia
- Giovedì 15 Novembre 2007
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