“È come se la Viterbese giocasse contro l’Inter e l’arbitro fosse un interista. Noi siamo la Viterbese, l’Inter sono le Ferrovie dello Stato e l’arbitro è la Rfi (Rete ferroviaria italiana), società delle stesse Fs che dovrebbe concederci il nullaosta di sicurezza e venderci orari e linee su cui viaggiare. Vi sembra normale?”. Usa una metafora calcistica e rivolge una domanda retorica Giuseppe Sciarrone, socio e manager della Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), società che Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle intendono lanciare nel business tutto nuovo del trasporto privato di passeggeri.
Sciarrone sa bene che con quei presupposti la liberalizzazione rischierebbe di trasformarsi in una barzelletta.
Per la verità se ne sta rendendo conto anche il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che, nonostante i tentativi di frenata e le richieste di soldi in cambio dell’apertura dei binari ai privati avanzate dall’amministratore Fs, Mauro Moretti, ha deciso di andare avanti spedito istituendo un’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, togliendo così alle Ferrovie un potere consolidato ed enorme. Proprio la pratica Ntv sarà il banco di prova dell’Agenzia, che dovrebbe entrare in funzione all’inizio del 2008.
Pensata come una struttura snella, senza consiglio d’amministrazione e senza eccessive bardature burocratiche, nella fase d’avvio la nuova “authority dei treni” sarà per 9 decimi composta da dirigenti Rfi e solo per 1 decimo da personale ministeriale. Per certi versi è inevitabile sia così perché fino a oggi, e per decenni, le funzioni relative alla sicurezza sono state esercitate direttamente dalle Fs, quindi le competenze necessarie per il nuovo compito risiedono al momento in via quasi esclusiva all’interno del gruppo pubblico.
La nuova Agenzia ferroviaria dovrà in via preliminare omologare i 25 treni che la Ntv sta per acquistare all’estero, dai francesi della Alstom o dai tedeschi della Siemens, a un prezzo che si aggira sui 25 milioni a convoglio.
Ottenuto il nullaosta di sicurezza, la società di Montezemolo, Della Valle e Sciarrone chiederà all’Agenzia la concessione in affitto delle tratte e degli orari su cui far viaggiare i propri vagoni puntando in particolare l’attenzione sulle linee di alta velocità Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino, cioè sui collegamenti economicamente più ambiti.
I primi treni privati per viaggiatori con il marchio Ntv dovrebbero cominciare a circolare entro il 2010.
Ex responsabile della divisione passeggeri Trenitalia delle Fs, Sciarrone è sicuro di poter ripetere nell’ambito del trasporto passeggeri lo stesso successo ottenuto nel settore merci. Qualche anno fa ha fondato la Rtc che ha conquistato una posizione di primato nel settore cargo nell’asse che collega Nord Italia e Germania attraverso il Brennero. Su quella linea prima della liberalizzazione i traffici aumentavano in media del 2 per cento l’anno; da quel momento in poi il tasso di crescita è stato in media del 18 per cento.
- Lunedì 19 Novembre 2007

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Commenti
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Il 16 Dicembre 2007 alle 22:54 Ferrovie: il futuro della Tav parte da Bologna » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Secondo il ministro Bianchi, nell’intenso biennio che attende le Ferrovie: “si sta costruendo la rete ferroviaria dei prossimi 100 anni”. Certo, ci sono ancora molti nodi da sciogliere: “Il sistema universale è a buon punto ma c’è ancora da lavorare perché i pendolari abbiano treni puntuali, puliti e dignitosi. Comunque è un fatto che la concorrenza, a partire dal 2009, sui tratti ad alta velocità aumenterà la scelta dei clienti e allora sarà il mercato a livellare le offerte”. Obiettivo di Bianchi: portare anche a sud, “fino a Reggio Calabria”, le nuove linee e i nuovi treni superveloci. La stessa speranza di Prodi, un progetto che possa espandersi con “una biforcazione nel Mezzogiorno”, da una parte verso Bari e dall’altra verso Battipaglia e Reggio Calabria. [...]
Il 6 Febbraio 2008 alle 14:54 In arrivo dalla Francia il treno superveloce di LCdM per sfidare le Ferrovie » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] E lo si vedrà viaggiare con le insegne della Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) la società, di cui Montezemolo e Della Valle è socio insieme al numero uno della Tod’s, Diego Della Valle, nata per fare concorrenza alle Ferrovie. Montezemolo ne ha ordinati 25 (per 650 milioni di euro) che andranno a formare la flotta e viaggeranno sulle tratte Milano-Torino, Milano-Napoli, Roma-Venezia e Roma-Bari. “La concorrenza serve ad allargare il mercato’’, ha commentato Montezemolo, citando l’esempio del settore merci che è stato fortemente ampliato dall’apertura della linea lungo il Brennero. Proprio per l’importanza del progetto, però, “gli azionisti hanno deciso di rinviare la presentazione di Ntv a causa della crisi di governo”, ha detto Montezemolo, sottolineando l’importanza della compagnia e il suo impatto sul “sistema Italia” e non escludendo, dopo l’ingresso di Intesa, un “possibile ampliamento della sua compagine azionaria” Quella di Ntv è la prima commessa per l’Agv di Alstom, 360 km/h di velocità massima e un’architettura “modulare” che consentirà di realizzare convogli da 250 a 650 posti. Quelli ordinati dall’Italia avranno 11 carrozze, un numero di posti di circa 450 e saranno realizzati in parte (11 convogli su 25 dello stabilimento ex Fiat Ferroviaria di Savigliano in provincia di Cuneo). L’innovazione principale del nuovo treno - e nella versione per Ntv sarà depotenziato a 300 km/h - è la motorizzazione ripartita sui carrelli, con i motori posizionati sotto al pianale. Soluzione che consente anche di risparmiare peso e energia. [...]
Il 16 Agosto 2008 alle 23:57 ll futuro di Trenitalia « Precariopoli ha scritto:
[...] ll futuro di Trenitalia Trenitalia un’azienda che licenzia i fannulloni, chi parla troppo e che si preoccupa della sicurezza sta preparando il campo a un Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) da non confondersi con un salvatore della patria ma da chiamarsi con il suo nome: sciacallo. [...]
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