Incentivi alle aziende e frodi fiscali, ecco come si fa strada l’Italia truffaldina

Ventotto frodi accertate su 28 ispezioni e 341 milioni di contributi irregolari ad aziende fantasma. Nel 2005, conferma una recente indagine della Confesercenti, la Commissione ha eseguito un controllo a tappeto sui fondi strutturali comunitari, rilevando su tutti i progetti campionati irregolarità diffuse. Di queste, circa il 68 per cento presenta irregolarità di tipo sanabile e il restante 32 per cento irregolarità insanabili, in quanto violano i regolamenti comunitari. E nel 2006 la tendenza ha segnato un netto peggioramento. Nel periodo finanziario 2007-2013 solo per l’Italia sono in ballo oltre 124 miliardi di euro. Bruxelles ne mette appena 25, il resto spetta allo Stato e alle Regioni. L’evaso, è facile intuire, potrebbe essere altissimo. Per questo ai piani alti di Palazzo Chigi si sono affrettati a prevedere norme ad hoc per intensificare i controlli e reinvestire tutte le risorse recuperate. “L’articolo 70 della Finanziaria 2008 – spiega Filippo Bubbico, sottosegretario allo Sviluppo Economico – prevede che l’85 per cento delle economie derivanti da provvedimenti di revoca delle agevolazioni previste dalla legge 488 siano destinate annualmente a giovani imprenditori e a iniziative ad alto contenuto tecnologico”. Il punto è proprio la legge 488 del 1992, lo strumento attraverso il quale lo Stato distribuisce alle aziende italiane la gran parte degli aiuti a fondo perduto e a tasso agevolato. Molte delle frodi comunitarie riportate dalle cronache sono violazioni di questa norma. Il ruolo più importante nell’assegnazione delle risorse è delle banche. Quelle a cui è stato affidato il compito di istruire le pratiche e controllare. Ma chi controlla, di solito almeno due volte, ricorda Bubbico, “è una persona fisica incaricata dalla banca. Ora non vogliamo dire che le irregolarità nascano da una volontaria negligenza ma è facile immaginare che questa sia la causa di molte frodi”. La soluzione, secondo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, può essere soltanto il superamento della 488 con il placet di Confindustria. L’idea di riforma del ministro Bersani è quella di creare un meccanismo automatico di incentivazione che riduca al minimo le possibilità di violazione. Furbetti permettendo.

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Il 22 Novembre 2007 alle 13:04 Finanziamenti europei, un’impresa titanica per maghi del web e poliglotti » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Incentivi alle aziende e frodi fiscali, ecco come si fa strada l’Italia truffaldina [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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