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Dentro il grattacielo della News Corporation a Manhattan solo un corridoio divide la redazione di Fox News da quella del canale economico appena lanciato da Rupert Murdoch, magnate di origini australiane dell’informazione. Brian Jones lo percorre varie volte al giorno. Per lui, che dirige la redazione di Fox business network, la storia infatti si ripete: «Quanto partì Fox News ci dicevano che non c’era spazio per un nuovo canale di informazione, ma il risultato è stato che la Fox ha sorpassato la Cnn negli ascolti» ricorda Jones. «Ora c’è chi afferma lo stesso a proposito di informazione finanziaria e noi rispondiamo come allora: non curandoci dei critici e andando controcorrente».
Uno dei programmi inventati da Jones, Happy Hour, viene trasmesso dal bar Bull and bear dell’hotel Waldorf Astoria, dove i trader di Wall Street hanno l’abitudine di andare a farsi un drink dopo la fine delle contrattazioni. Perché l’idea, come spiega Jones, «è di rendere l’informazione finanziaria accessibile a tutti, parlandone come succede nei bar di tutto il mondo». Non i massimi sistemi della Wall Street degli addetti ai lavori, insomma, ma i problemi degli americani comuni, come quelli che la sera telefonano a Dave Ramsey, famoso negli Stati Uniti grazie a un talk show radiofonico su come amministrare i propri soldi.
Diventato miliardario giovanissimo e poi costretto alla bancarotta dai debiti, Ramsey spesso si scaglia contro le stesse aziende che fanno pubblicità su Fox business network: «Non credete a chi vi promette di eliminare i vostri debiti sulla carta di credito: l’unico sistema valido è spendere meno» raccomanda.
Il semplicismo di Fox business network rappresenta solo una delle armi con cui Murdoch intende farsi largo nell’informazione finanziaria negli Stati Uniti. Anche se prenderà il comando del gruppo Dow Jones solo a gennaio, infatti, il magnate australiano ha già cominciato a lavorare sul Wall Street Journal, affidando la direzione editoriale del quotidiano a Robert Thomson, attuale direttore del Times di Londra.
Fra i primi progetti in cantiere c’è quello di aprire a tutti l’accesso al sito del quodidiano, ora riservato a circa 900 mila abbonati: secondo Murdoch, il fatturato pubblicitario generato da milioni di visitatori in più sarà molto maggiore di quello garantito dagli abbonamenti. Poi il tycoon comincerà a mettere mano al quotidiano cartaceo, con un obiettivo ormai dichiarato, anche di recente a una platea di imprenditori di internet: «Uccidere il New York Times? Sarebbe bello».
- Lunedì 26 Novembre 2007

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Il 29 Gennaio 2008 alle 22:10 Se il Wall Street Journal tira calci al pallone » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Murdoch all’attacco delle news su Wall Street [...]
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