Maxirincari per il 2008: pagheremo 1360 euro in più

Nel 2008 le spese per ogni famiglia potrebbero crescere di 1360 euro per l’aumento di generi alimentari, pieno di benzina e bollette: è la denuncia delle associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori, riferita a un nucleo familiare medio, con una casa da 90 metri quadri, una sola auto, un solo conto corrente bancario ed un reddito annuo sui 28.500 euro. Anche se, lasciano intendere Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori, l’aggravio potrebbe essere anche più pesante, arrivando intorno ai 1.600 euro in caso di mutui variabili. Un “salasso”, spiegano, che rischia di aggiungersi a quello già arrivato quest’anno che ha visto - sempre secondo le cifre delle due associazioni - le famiglie alle prese con rincari complessivi per oltre 1.210 euro.

Secondo le stime dei consumatori a pesare in maniera consistente sui bilanci delle famiglie l’anno prossimo dovrebbero essere i generi alimentari: l’incremento previsto è infatti di 420-440 euro a famiglia. Pesante anche l’aggravio sul fronte delle spese del riscaldamento (+125-135 euro l’anno) e per i ‘pieni’ di benzina (+120-130 euro), mentre l’aumento delle tariffe ferroviarie potrebbe incidere sui conti degli italiani per altri 65-75 euro in piu’ nel bilancio 2008. Per le bollette dell’acqua e le spese per il riscaldamento, invece, il conto rispetto a quest’anno dovrebbe lievitare, rispettivamente, di 15-20 euro e 30-40 euro.

Nuovo anno ancora più pesante per le famiglie che hanno un mutuo a tasso variabile: i 3,2 milioni di nuclei interessati potrebbero ritrovarsi a fare i conti con una maggiore spesa, sempre su base annua, tra i 500 ed i 550 euro. Per le famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile poi “per precisa responsabilità delle banche, dal primo gennaio 2008 ci saranno aumenti di rate pari a 550 euro su base annua, nel caso di un mutuo trentennale di 100.000 euro e di ben 1.100 euro l’anno nel caso di un mutuo trentennale di 200.000 euro”, spiegano Adusbef e Federconsumatori. “Il Governo dovrebbe imporre come sta facendo il ministro del Tesoro Usa Paulson - auspicano le due associazioni - di trasformare i mutui a tasso variabile in mutui a tasso fisso, senza alcun onere per i consumatori”. Nel 2007 l’aggravio calcolato da Adusbef e Federconsumatori per le famiglie italiane è stato di 1216 euro.

Commenti

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Il 9 Dicembre 2007 alle 19:30 artisticamente ha scritto:

I dati dell’Istat parlano chiaro: gli italiani diventano sempre più poveri.
Secondo l’indagine ben il 22,7 per cento delle famiglie italiane non riesce ad arrivare a fine mese.
Sono 2 milioni 600mila le famiglie italiane che vivono sotto la soglia di povertà . Attualmente chi “gode e lucra” di questa situazione che attanaglia principalmente i lavoratori dipendenti sono “i poteri forti”: BANCHE e ASSICURAZIONI E LE RENDITE PARASSITARIE DELLA FINANZA.
Bersani ha fatto delle liberalizzazioni, ma questi “poteri forti” sono stati “solo sfiorati da punture di spillo…..”
Non dimentichiamoci poi che le organizzazioni mafiose in Italia raggiunto un fatturato di 75 miliardi di euro “pari a un colosso come l’Eni, doppio di quello della Fiat e dell’Enel, dieci volte maggiore di quello della Telecom”.
I partiti non devono solo fare CHIACCHIERE ( Ma di che stanno parlando? solo di sigle, di cavilli, di nomine, di larghe convergenze, di stagioni nuove che verranno ….non del futuro. non dei problemi veri!)
Devono risolvere la questione della “casta e dei privilegi”, degli sprechi ( la vergognosa macchina di potere clientelare delle lobby di partito, le inapacità, le inefficienze, l’arroganza ecc.) Sfoltire la burocrazia, ridurre i parlamentari, far funzionare la giustizia, una sola camera, abolire enti inutili, le consulenze strane, anche le Province come certe Comunità montane, sono pesi morti ma costosi…
In fine far pagare le tasse a tutti! Di questo deve discutere Veltroni, con l’opposizione. Diversamente Veltroni, Berlusconi, la Brambilla, Casini, Bertinotti, e chi più nè ha più ne metta , sono figli del “nulla” sono titoli dei telegiornali, della carta stampata……Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.

Il 17 Dicembre 2007 alle 16:37 Ancora una settimana Speciale per Prodi. Con poco da festeggiare » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ma ciò che davvero preoccupa il governo, e ne mette a repentaglio la durata, sono le previsioni economiche per il 2008, tutte improntate al pessimismo. La crescita del Pil è stata ridimensionata ben al di sotto del 2 per cento, i tesoretti fiscali di quest’anno diverranno un ricordo, insomma non ci saranno torte da spartire. Ed il malumore sociale per la perdita di potere d’acquisto potrebbe risultare determinante. Una situazione, prevedono molti, simile a quella tedesca di un paio d’anni fa; difficile, anzi impossibile da gestire con governi rissosi e maggioranze ridotte all’osso. La Germania ne sta uscendo grazie ad un’alleanza tra democrtistiani e socialdemocratici, ed alla tenacia di Angela Merkel. Formule che al momento appaiono improbabili per l’Italia. [...]

Il 19 Dicembre 2007 alle 9:54 CiroCipolla ha scritto:

Durante il governo Berlusconi le famiglie costituite da lavoratori dipendenti e pensionati avevano 20 giorni al mese di copertura finanziaria.
La famosa quarta settimana di fame e attesa.
Grazie al governo Prodi,siamo arrivati a 15 giorni. Il futuro è freddo,spento e devastante.Intanto i politici vanno in barca….

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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