Benzina italiana sempre più cara rispetto alla Ue

cresce la differenza Italia-Europa | Ansa
Il prezzo dei carburanti vola in tutta Europa, ma in Italia l’aumento è decisamente maggiore. La differenza media è a quota 5,3 centesimi, una soglia considerata “di allarme”. La forbice con il resto d’Ue si riporta infatti sui massimi dell’anno e sui livelli dell’estate scorsa quando ad agosto, nel pieno dell’esodo estivo, l’andamento del differenziale fece scattare un allarme che vide scendere in campo il Governo, dicendosi pronto a convocare nuovamente le compagnie petrolifere: “Abbiamo avvertito le società petrolifere che in presenza di un andamento di questo genere” ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani. “Stiamo osservando se la prossima settimana questo diffrenziale si conferma o meno. E lo stesso vale per i prezzi del gasolio”.
Anche perché secondo Bersani: “Il divario è motivato dalla rete distributiva e dal numero dei punti vendita che abbiamo, dalla scarsa dislocazione dei carburanti nel circuito della grande distribuzione, dal fatto che il sistema di distribuzione diffuso non ha arricchito le merceologie”.
“Su questi elementi stiamo intervenendo con la cosiddetta terza lenzuolata al Senato, per introdurre una riforma. Questo differenziale” ha concluso Bersani “non è dovuto alla fiscalità perché al paragone con l’Europa abbiamo una fiscalità media uguale o lievemente inferiore e tuttavia nella Finanziaria abbiamo messo una norma che non consente di ricaricare l’Iva sull’accisa in presenza di aumenti della benzina perché vogliamo che sia chiaro che il governo non è interessato o cointeressato agli aumenti”.

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Commenti

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Il 19 Dicembre 2007 alle 19:49 economia » Blog Archive » Benzina italiana sempre più cara rispetto alla Ue ha scritto:

[...] Original post by Panorama.it - Economia Articoli CollegatiVeltroni: “Abbiamo paura del nuovo il Times non ha scritto cose infondate” [...]

Il 20 Dicembre 2007 alle 1:58 darksurfer ha scritto:

il governo furbetto con la grossa fetta percentuale di tassa sui carburanti, puo’ colpire tutte le fasce della popolazione che in questo modo e in maniera proporzionale al proprio fabbisogno personale o della propria azienda, paga allo stato paga paga paga!
Io vivo in Sicilia, la mia bella isola ha la forma triangolare e quindi 3 lati, 3 coste e tutte e 3 sono inquinate in vari punti a causa di estrazione raffinazione di prodotti petroliferi
scusate… almeno fateci pagare la benzina di meno… pero’ cosi il problema rimane… produciamo piu’ biodiesel e bioetanolo da fonti di energia rinnovabili e risolviamo il problema… ma c’e’ qualcuno che non vuole questa soluzione o altre simili…
c’e’ qualcuno che vuole che NOI TUTTI CONTINUIAMO A PAGARE ANCHE IL 20% della paga giornaliera se vogliamo andare a buscarci il pane

Il 20 Dicembre 2007 alle 9:38 CiroCipolla ha scritto:

Le accise sui carburanti? Una pistola puntata alla nuca dell’automobilista.

Il 21 Dicembre 2007 alle 12:01 Finanziaria: Ici, benzina e class action. Da gennaio è legge » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Dal primo gennaio è legge la Finanziaria per il 2008. Venerdì 21 dicembre è arrivato il sì definitivo di Palazzo Madama (162 sì e 153 voti contrari, con un en plain dei senatori a vita: a favore hanno votato Rita Levi Montalcini, Carlo Azeglio Ciampi, Emilio Colombo, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro. Unico assente Sergio Pininfarina) a una lunga serie di misure, da quelle fiscali (Ici, Ires, sconti Irpef) a quelle per la sanità (prima tra tutti l’abolizione anche per il 2008 del ticket da 10 euro). Arrivano con la Finanziaria anche i principi di grandi riforme come la riduzione del numero dei ministeri e l’istituzione della class action, per citarne un paio. La manovra, a quota 16,4 mld dopo il passaggio parlamentare, per la prima volta dopo tanti anni non utilizza neanche un euro per correggere i conti e dunque gli stanziamenti hanno un finalità redistributiva. In alcuni casi si tratta di misure che avranno un loro peso “positivo” per le tasche degli italiani, in altre si tratta invece di piccole “mance”. Nel dettaglio: - Sgravi ici su prima casa. Si introduce un alleggerimento dell’imposta sulla casa pari all’1,33 mille (aggiuntivo rispetto alle attuali detrazioni e fino ad un massimo di 200 euro). Escluse case signorili, ville e castelli. - Pacchetto sicurezza. Il fondo per la sicurezza e il soccorso pubblico è di 190 mln. - Mutui. È istituito un fondo di solidarietà con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il 2008, il 2009 e il 2010 per aiutare i mutuatari a fronteggiare l’aumento degli interessi sui mutui prima casa. Sale a 4.000 euro il limite di detraibilità degli oneri relativi a mutui sulla prima casa. - Tesoretto 2008 per calo tasse lavoratori. È la primissima norma (dopo quella che fissa i saldi) e stabilisce che tutto l’extragettito del 2008 sarà utilizzato per ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente. - Calmiere benzina. Arriva la norma per sterilizzare gli aumenti della benzina. Se i rincari superano di due punti il valore indicato nel Dpef scatta una riduzione dell’accisa. - Mister prezzi. Istituita la figura del Garante per la sorveglianza dei prezzi. - Norma asciuga-governo. Resta, con precisazioni sulle competenze, la riduzione a dodici dei ministeri a partire dal prossimo governo e a 60 dei membri dell’esecutivo. Ridotto anche il numero di assessori: il massimo, a partire dalle prossime amministrative sarà di 12 e non più 16 per i grandi Comuni. Ammorbidito infine il taglio (fino a 33 milioni) per le Comunità montane: saranno le Regioni entro sei mesi a definirlo, altrimenti interverrà lo Stato. - Arriva la class action. Si introduce l’istituto dell’azione collettiva risarcitoria a tutela degli interessi dei consumatori. - No ticket 10 euro su assistenza specialistica. Vale anche per gli esami di diagnostica. - Welfare. Più bassa la copertura sul welfare prevista dalla Finanziaria per il 2008: il limite di spesa passa da 1.548 milioni a 1.264 milioni. È esattamente la cifra prevista nel Ddl di attuazione del protocollo, ora all’esame della commissione Lavoro del Senato. - Tetto salari manager pubblici. Introdotto il tetto agli stipendi anche per i dirigenti della Banca d’Italia, delle authority indipendenti e delle amministrazioni dello Stato. Il trattamento economico non potrà superare il doppio di quello del primo presidente della corte di Cassazione, cioè 548.000 euro. Per gli altri resta il limite introdotto al Senato di 274.000 euro. - Tfr. Fissati tetti di spesa per ridurre la pressione fiscale. Ma non sono indicate nuove aliquote. - Multe, prescrizione a due anni. Con questa norma si affronta il problema delle “cartelle pazze” che ha interessato negli ultimi mesi alcune grandi città. - Derivati, arriva controllo del tesoro. Dovrà verificare la conformità degli impegni debitori assunti dagli enti locali con le indicazioni date dallo stesso Tesoro. - Sconto fisco su pannelli solari. Prorogate per 3 anni le agevolazioni (detrazione dall’Irpef del 55%) per i lavori di riqualificazione energetica, incluse finestre e caldaie. - Imprese, aliquota ires al 27,5%. Era al 33% ma si amplia la base imponibile con novità sugli ammortamenti e sulla deducibilità degli interessi passivi. - Irap scende al 3,9%. Il calo è per l’aliquota ordinaria che era al 4,25%. Il tributo diventa completamente regionale. - Forfettone per i “minimi”. I piccolissimi imprenditori potranno scegliere di pagare le tasse a forfait. Un 20% che sostituisce anche l’Iva e l’Irap. - Canone rai gratis per anziani poveri. L’esenzione spetta agli ultrasettantacinquenni con un reddito non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità. - Asili nido, sconto fino a 632 euro a figlio. La retta potrà essere detratta dall’Irpef al 19%. - Famiglie numerose, detrazioni più alte. Se il nucleo ha almeno quattro figli ci sarà per i genitori una detrazione aggiuntiva sull’Irpef di 1.200 euro. - Studenti fuori sede, sconto su affitto. è prevista una detrazione di imposta fino ad un massimo di 500 euro l’anno. - Bus, la tessera si sconta sulle tasse. Gli abbonamenti potranno essere detratti per il 19% dall’Irpef per un massimo di 250 euro. Stanziato poi n fondo di 113 mln per mezzi e infrastrutture del trasporto locale. - Agevolazioni per telecamerine negozi. La misura (sconto sulle tasse dell’80% della spesa) vale anche per i tabaccai. - Autotrasporto, 300 mln. Le risorse serviranno a supportare un maggiore livello di sicurezza nella circolazione stradale e un minore impatto ambientale dei camion. - Adozioni, stessi diritti nei congedi parentali. Anche in caso di affidamento il congedo obbligatorio sarà di 5 mesi. - Cinema. Arivano sconti fiscali per chi investe nella filiera e per attrarre produzioni dall’estero. - 5 per mille, rifinanziata la misura. La norma sostiene onlus ed enti di ricerca. - Novità Iva dai cellulari agli asini. Aziende e lavoratori autonomi potranno detrarre fino al 100% dell’Iva sui cellulari. Impossibile usufruire dell’Iva agevolata al 10% se si vendono asini, muli o bardotti se vivi, Iva agevolata se questi animali saranno commerciati morti. Iva agevolata anche per i premi delle corse di cavalli e per gli spettacoli di maschere e corsi mascherati. [...]

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