Se Alitalia lascia Malpensa, è rischio congestione per Fiumicino

Aereo Alitalia all'aeroporto di Fiumicino a Roma
Rischio di congestione per Fiumicino: il futuro assetto di Alitalia potrebbe prevedere il trasloco da Milano a Roma di 14 voli intercontinentali e 25mila passeggeri in più al giorno. E l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) chiede garanzie allo scalo romano in vista dell’estate, come una task force e un molo dedicato per i bagagli dei voli sensibili (Gran Bretagna, Stati Uniti, Israele). “Per l’operazione Estate sicura, si tratta quindi” spiega Vito Riggio, presidente dell’Enac “di agire in due direzioni: il riordino di Fiumicino e un aiuto a Malpensa su come colmare eventuali vuoti”. L’aeroporto milanese, però, non dovrebbe risentire dei cambiamenti: i voli intercontinentali da trasferire saranno sostituiti con destinazioni europee.

Nella difficile trattativa per la ridefinizione dell’identità di Malpensa l’Enac vuole ritagliarsi un ruolo da mediatore: “Abbiamo atteso le decisioni del governo” sottolinea Riggio “ora queste ci sono, spetta all’Enac rendersi operativo per individuare con quali modalità rendere possibile la decisione di trasferire i voli”. Dal nove gennaio il piano industriale, condiviso a grandi linee con Air France e Klm, sarà discusso con le società di gestione aeroportuali (Sea per Milano e Adr per Roma), compagnie di volo (Alitalia, AirOne, Meridiana) e forse anche Assoclearence, l’agenzia per la coordinazione degli slot (le fasce orarie di decollo e atterraggio) tra gli scali. Inoltre è in arrivo per l’Enac uno strumento in più per svolgere le proprie funzioni: il contratto di programma (permanente e rinnovabile ogni due anni), che dovrebbe essere sottoscritto dalle società di gestione, comprese Sea ed Adr, entro marzo.

Intanto, entra nel vivo la ‘due diligence’, il processo per analizzare il valore dell’azienda: sono stati avviati in questi giorni i contatti tra i tecnici di Alitalia e Air France per l’esame approfondito su conti e contratti, dopo l’avallo del ministero del Tesoro sulla scelta del consiglio di amministrazione di Air France-Klm come compagnia per la trattativa in esclusiva , preferita all’offerta giunta da AirOne-Intesa per la cessione del 49,9% dell’ex compagnia di bandiera.

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Commenti

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Il 4 Gennaio 2008 alle 17:52 nhico ha scritto:

Davvero uno strano paese il nostro. Non solo regaliamo la nostra compagnia di bandiera alla concorrenza straniera, ma dobbiamo anche, andando contro gli interessi di un buon numero di regioni del nord, realizzare i suoi desiderata. Nel silenzio totale dei sindacati. Di quei sindacati che con un altro governo, per molto ma molto meno, avrebbero chiamando a raccolta, sotto le loro diverse bandiere e i gonfaloni dei comuni amministrati dal centrosinistra, lavoratori, pensionati e disoccupati di ogni età.

Il 6 Gennaio 2008 alle 2:26 kkkk ha scritto:

L’idea che Alitalia, “Compagnia di bandiera” sia un oggetto di pregio e’ dura a morire. Alitalia non e’ una bella e giovane ragazza da marito, ma un qualcosa che se rischia di uccidere come un’idrovora chiunque se la pigli, con una vecchia flotta di aerei da cambiare praticamente tutti e con un personale che andrebbe tutto rinnovato, con la sindacalizzazione e le aspettative che ha. Ed i sindacati tacciono perche’ sanno che e’ cosi’, e non vogliono che venga fuori di peggio, come una tassa speciale per pagare il deficit costante di Alitalia a carico dei contribuenti italiani. Se cosi’ avvenisse, io non la pagherei: alla tragedia aziendale di Alitalia ho pagato gia’ molto in termini di disservizi in quarant’anni di volo. Alla faccia dei dipendenti Alitalia, grandi opportunisti che finiranno vittime della loro stessa sciagurataggine, che li ha resi oggi indifendibili anche dai sindacati,loro stessi sostenitori storici.
E tante grazie ad Airfrance se si piglia (se la piglia?) questa sciagurata nostra figlia, che da marito non e’ piu’ da parecchio. Semmai e’ vedova, tanti figli di cui molti malati, un sacco di debiti, tanti denti da rifare, poca salute generale ed assicurazione medica scaduta non rinnovabile.

Il 8 Marzo 2008 alle 19:51 economia » Blog Archive » Se Alitalia lascia Malpensa, è rischio congestione per Fiumicino ha scritto:

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