
La Befana è passata da qualche giorno, ma da Parigi potrebbe arrivare lo stesso un regalo inaspettato che risolve qualche grana al governo nella vendita di Alitalia. Domani sbarcherà a Fiumicino il numero uno di Air France, Jean-Cyril Spinetta, per una fitta serie di incontri con il presidente della compagnia di bandiera, Maurizio Prato, con il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e con i vertici sindacali.
Incontri divenuti d’obbligo dopo che lo scorso 28 dicembre il Tesoro, azionista di maggioranza di Alitalia con il 49,9%, ha deciso di avviare la trattativa diretta con il vettore francese. Ma l’atterraggio a Roma di Spinetta è diventato d’emergenza dopo la levata di scudi delle amministrazioni lombarde che ha riaperto i giochi intorno alla cordata che il governo ha lasciato a terra, ossia Carlo Toto, patron di Air One, e Corrado Passera, numero uno di Intesa San Paolo, a causa del piano industriale che Parigi intende applicare per il rilancio di Alitalia. Piano che prevede sì una strategia multihub ma focalizzata su Parigi, Amsterdam e Roma. Di conseguenza il ridimensionamento di Malpensa sarà inevitabile.
Sarebbero realmente in corso trattative, sotto le regia del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per coalizzare intorno ad Air One un numero consistente di imprenditori lombardi pronti a entrare con il 20% in Ap Holding, cui fa capo Air One, per presentare una nuova offerta migliorativa per rilevare Alitalia. Una minaccia troppo grande per il buon esito della trattativa tra il Tesoro e Air France che Spinetta non ha potuto fare a meno di mettere in conto. Nel giro di poche ore il manager transalpino ha pertanto deciso di rimettere mano al piano industriale, per gli aspetti che riguardano lo scalo lombardo, rispetto alla precedente strategia di ridurre da 17 a 3 i collegamenti intercontinentali attualmente effettuati da Alitalia su Malpensa. Spinetta sarebbe ora disponibile a non modificare, per almeno un anno, la situazione. La riduzione partirebbe successivamente e sarebbe graduale. Spinetta sarebbe inoltre disponibile a studiare nuove possibili strategie di sviluppo per Malpensa puntando sul cargo e nuovi investimenti per i voli charter di Volare.
Di contro, avrebbe intenzione di chiedere al governo un impegno ancora più consistente per risolvere la questione esuberi e Az Servizi. Quest’ultima finirebbe al 100% nell’orbita Fintecna. Della disponibilità al dialogo di Parigi si parla già oggi nel corso del vertice tra il premier, Romano Prodi, e il leader della Lega, Umberto Bossi. Incontro durante il quale verrà confermato anche l’impegno del governo a favorire sia Easyjet (che prevede nei prossimi mesi di raddoppiare, a 15 aerei, la flotta oggi in attività sullo scalo milanese con un investimento triennale complessivo di 600 milioni), sia Ryanair che continua ribadire il suo forte interesse.
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- Martedì 8 Gennaio 2008
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