Il governo bulgaro ha accettato di firmare un contratto con Gazprom sulla partecipazione bulgara al progetto russo-italiano del gasdotto South Stream avviato dal colosso russo con l’Eni. L’accordo, approvato nel corso di una riunione straordinaria del governo bulgaro, è stato raggiunto nel contesto della visita del presidente russo Vladimir Putin a Sofia.
”I negoziati - ha spiegato il primo ministro bulgaro Serghei Stanichev nel corso di una breve conferenza stampa - sono stati coronati da successo per entrambe le parti. Gli interessi della Bulgaria sono assicurati”. Russia e Bulgaria avranno il 50% ciascuno del tratto bulgaro del gasdotto.
Con l’accordo, la quantità di gas russo in transito in Bulgaria aumenterà di 30 miliardi di metri cubi contro i 17 miliardi annui attuali.
Il South Stream, frutto della partnership tra Eni e il gigante russo Gazprom, è il gasdotto che dalla Russia porterà gas in Europa, attraversando il Mar Nero e la Bulgaria. La nuove pipeline contribuirà a migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti di energia nell’Unione Europea.
Il tratto offshore prevede l’attraversamento del Mar Nero dalla costa russa di Beregovaya (stesso punto di partenza del Blue Stream, gasdotto che attraversa invece la Turchia) a quella bulgara di Varna, con un percorso complessivo di circa 900 km e profondità massime di oltre 2.000 metri.
Dalla Bulgaria dovrebbero poi partire due rami, con due diversi percorsi, uno verso Nord Ovest (Romania, Ungheria, Repubblica Ceca e Austria) e l’altro verso Sud Ovest (Grecia e Italia, entrando nello Stivale in Puglia).
La capacità prevista sarà dunque di 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno. Gli studi di fattibilità partiti in questi giorni e le ricerche di marketing saranno portati a termine entro la fine del 2008, nell’obiettivo di iniziare le forniture attraverso il gasdotto nel 2013.
- Venerdì 18 Gennaio 2008
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Il 18 Gennaio 2008 alle 13:31 Allarme prezzi: oltre i record del petrolio, si rischia una guerra del gas » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Eni, accordo Russia Bulgaria sul gasdotto South Stream [...]
Il 18 Gennaio 2008 alle 19:51 Allarme prezzi: oltre i record del petrolio, si rischia una guerra del gas » eBlog Network - Magazine ha scritto:
[...] Mentre in Bulgaria si firma l’accordo con la Russia per il gasdotto Sout Stream, Yulia Timoshenko, appena insediata sulla poltrona di premier dell’Ucraina, ha fatto capire di non essere contenta dei vecchi accordi conclusi in campo energetico dal suo avversario Viktor Yanukovich, affermando che “bisogna rivederli”. Una settimana prima della sua visita ufficiale a Mosca, dal premier russo Viktor Zubkov, è iniziata già la battaglia. [...]
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