
Alla fine Microsoft ha fatto la sua offerta: 44,6 miliardi di dollari per l’acquisto del portale web Yahoo, 31 dollari dollari per azione. E il titolo della società fondata da Jerry Yang e David Filo ha messo le ali in borsa. “Crediamo che la nostra fusione” ha affermato l’amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer “porterà maggior valore ai nostri rispettivi azionisti, una maggiore possibilità di scelta e una migliore innovazione ai nostri clienti ed ai nostri partner industriali”. La notizia ha influito positivamente sui futures dei principali indici di Wall Street, con il derivato sul Nasdaq che guadagna l’1,37%. Il futures sul Dow balza dello 0,98% e il contratto sull’S&P 500 dello 0,96%.
Se l’acquisizione dovesse andare in porto, la multinazionale del software fondata da Bill Gates porterebbe a casa un marchio, quello di Yahoo, che tra le sue punte di diamante include un motore di ricerca, un servizio mail e siti per la condivisione online di foto (Flickr), di segnalibri del.icio.us), di appuntamenti Upcoming.org).
Sarà rimandata di un mese la fine del supporto per Netscape, il browser rivale di Explorer della Microsoft che nei primi anni dell’accesso pubblico di internet è stato il più scelto dai navigatori. La guerra tra i due è durata qualche anno, anche per l’acquisizione di Netscape da parte di Aol, che ne ha incentivato lo sviluppo dal 1999, ma gli ultimi cinque anni hanno visto crollare la popolarità del programma fino a un malinconico 0,2% rilevato nel 2006. Secondo la Aol c’è ancora bisogno di un mese di tempo per aiutare gli utenti di Netscape a migrare verso altri browser, come Mozilla e Flockr.
Il VIDEO servizio:
- Venerdì 1 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 2 Febbraio 2008 alle 15:00 ppx ha scritto:
La concorrenza dovrebbe favorire il “consumatore” e offrire migliorie.
Il 13 Febbraio 2008 alle 16:56 News Corp contro Microsoft: gli occhi di Murdoch su Yahoo! » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] La News Corporation di Rupert Murdoch potrebbe presentare un’offerta su Yahoo! per ribattere all’offensiva lanciata da Microsoft, peraltro nei giorni scorsi rigettata dal consiglio di amministrazione del motore di ricerca Internet. Lo afferma il blog TechCrunch, lo stesso che aveva anticipato la riunione straordinaria del board di Yahoo! in cui è stato appunto deciso di rinviare al mittente l’offerta da 44,6 miliardi di dollari. [...]
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