
Parterre delle grandi occasioni all’appuntamento milanese di Carlo Toto, patron di Air One, ma di soci pronti a sborsare soldi per sfilare Alitalia ad Air France-Klm e salvare Malpensa ancora non se ne vedono. Anche il tentativo di frenare Parigi con il ricorso al Tar del Lazio da parte dell’imprenditore abruzzese potrebbe rivelarsi un buco nell’acqua.
La settimana prossima, quando sbarcherà in Italia per un nuovo faccia a faccia con il ministro dell’Economia uscente, Tommaso Padoa-Schioppa, e con i sindacati, il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, potrebbe avere già con sé una copia dell’offerta vincolante per il vettore di bandiera. Spinetta conta di chiudere l’operazione incassando un prima via libera dal Tesoro entro il 20 febbraio, data in cui la Terza sezione del Tribunale amministrativo laziale si pronuncerà sul ricorso di Toto che chiede di annullare l’accordo del 28 dicembre scorso con cui il Tesoro ha avviato la trattativa in esclusiva con Air France.
Toto è atterrato a Milano per illustrare il suo piano alla folta platea di imprenditori e istituzioni lombarde chiamata a raccolta dalla Camera di commercio di Milano nella sede della Borsa. Un discorso di alcuni minuti per ribadire ancora una volta che Alitalia con Air One diventerebbe la quarta compagnia europea, che la cordata è aperta ad altri imprenditori e che i voli su Malpensa addirittura aumenterebbero del 20% nelle destinazioni intercontinentali e del 25% sul nazionale. Come minimo Toto si sarebbe aspettato di incassare finalmente qualche adesione concreta alla cordata che deve pur sempre racimolare 5 miliardi per rilanciare Alitalia, non fosse altro per il grande lavoro di aggregazione cui lavora da settimane il numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera.
Più che un’occasione per aumentare la compagine azionaria, l’appuntamento è stato una mobilitazione generale, con tanto di manifesto pro-Malpensa con sei richieste al governo (quale?), tra cui una moratoria che permetta di mantenere gli attuali voli di Alitalia nello scalo milanese per tre anni, firmate dalla Regione, Provincia e Comune di Milano, Camera di Commercio, Confindustria, Assolombarda altre associazioni di categoria, la Compagnia delle Opere, associazioni di consumatori e anche il movimento italiano casalinghe. Non manca proprio nessuno.

Ma tra coloro che nei giorni scorsi avevano lasciato intendere di essere disponibili a mettere soldi nella Ap Holding di Toto, che dovrebbe poi formalizzare la nuova offerta per Alitalia, si è addirittura registrato una sorta di raffreddamento. A cominciare da Marco Tronchetti Provera che si è limitato a consigliare di non vendere ad Air France-Klm il marchio Alitalia perché verrebbe usato in modo non appropriato mentre Diana Bracco ha sottolineato che il piano di Air One ha dei punti di forza. Maggiore entusiasmo solo da Santo Versace che ha detto che “Se Corrado Passera dice che l’offerta di Air One è migliore di quella di Air France io ci credo. Mi fido più di lui che di Tommaso Padoa-Schioppa”. “Basta un piccolo sforzo per consentire a Malpensa di riconfigurarsi come aeroporto hub” ha detto Letizia Moratti intervenuta al mega convegno di Confcommercio. Parliamo - ha aggiunto - di 600 milioni in tre anni”.
Poca cosa da parte di chi spera di racimolare un po’ soldi per comprare Alitalia, oltre a quelli delle banche, visto che l’indebitamento di Air One è già alle stelle.

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- Giovedì 7 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 8 Febbraio 2008 alle 0:55 myflyer ha scritto:
1 - Airone non ha un Euro, gli aerei della flotta Airone sono in leasing operativo, cioè in affitto, immatricolati ” EI “, vale a dire Irlanda ! ! ! mentre la disastrata Alitalia ha perlomeno aerei in leasing finanziario, vale a dire quasi di proprietà, immatricolati ” I ” vale a dire Italia !
2 - Soluzione di Airone per Alitalia, qualora questa venga da essi acquisita, quella di acquistare nuovi aerei ! mentre Airone continua ad affittarli ! ! Soluzione di Airone è quella di mantenere i voli intercontinentali Alitalia da Malpensa, detto da loro che nemmeno ci atterrano a Malpensa sebbene nessuno glielo impedisca.
3 - Malpensa comunque non è un
” aeroporto ” sia logistico ( Terminal 1, a lato delle 2 piste ) che di accessibilità per gli utenti, pertanto non può diventare un vero grande ” Hub “, sebbene io creda che lo diverrà ugualmente, per saturazione degli altri ! ( ricordate Linate che sembrave dovesse chiudere con l’avvento di Malpensa ? I movimenti sono aumentati di anno in anno ! )
3- Non capisco questo regional-nazionalismo, da parte anche dei non leghisti, quando siamo un paese della comunità Europea !
4 - Tutti dicono che Air France taglerà i collegamenti intercontinentali da Malpensa per concentrarli su Parigi, ma Chrales de Gaulle è già praticamnete saturo ! !
5 - AirFrance Alitalia KLM diverrebbero la più grande flotta mondiale ! ! ! con oltre 600 aerei ! ! ! e migliaia di desinazioni ! !
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