
L’onda lunga della bocciatura della gara di Volare si farà sentire anche sulla trattativa per la cessione di Alitalia ad Air France-KLm. Quasi due anni di battaglie legali a colpi di ricorsi e contro ricorsi ai giudici amministrativi e ordinari senza che all’orizzonte si intravedesse la via d’uscita. Eppure, nonostante il verdetto definito fosse ancora in sospeso a causa del ricorso di Air One, Alitalia è andata avanti per la sua strada integrando al 100% il vettore low cost e ristrutturando il network.
A sorpresa però è arrivata la sentenza definitiva del Consiglio di Stato a ribaltare la situazione. Il provvedimento va completamente a sfavore di Alitalia visto che il giudice amministrativo di secondo grado ha stabilito che la gara per la compagnia di Varese va rifatta. La mina Volare esplode in un momento delicato per la trattativa in corso tra la stessa Alitalia e Air France. Per quest’ultima, il fatto di dover rinunciare eventualmente agli slot di Volare non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile. Ciò che ha messo in allarme il quartier generale di Air France-Klm a Parigi sono, invece, i tempi e le modalità della giustizia italiana. Una sentenza arrivata quando ormai Alitalia aveva la certezza di essere la legittima proprietaria di Volare, anche in base a tutti gli altri dispositivi giuridici precedenti, pone un punto interrogativo anche sui possibili risvolti giuridici della vendita di Alitalia. Ironia della sorte, anche questa partita vede come contrapposti l’imprenditore cui fa capo Air One, Carlo Toto, e Alitalia.
Toto ha portato nuovamente davanti al Consiglio di Stato il ricorso con cui chiede l’annullamento della trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air France lamentando di essere stato ingiustamente estromesso dalla vendita della compagnia di bandiera. Il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, punta comunque a presentare la sua offerta entro il 14 marzo (giovedì il piano sarà illustrato ai sindacati in modo dettagliato) ma vuole al contempo adeguate garanzie, che però nessuno in questo momento all’interno del governo pare sia in grado di assicurargli.
L’attenzione è tutta sul verdetto del Consiglio di Stato su Volare. I giudici amministrativi hanno stabilito che il nuovo ricorso di Air One è legittimo e hanno ordinato al commissario straordinario di Volare Group, Fabio Franchini, di effettuare una nuova gara mediante invito ai soggetti che hanno preso parte all’iniziale procedura di presentare nuove offerte entro 30 giorni dalla notifica della decisione. Ma a parte Alitalia e Air One, è difficile che gli altri pretendenti si facciamo avanti. Per Meridiana e WindJet la situazione non è tale da consentire nuove acquisizioni. Proprio per questo c’è chi ipotizza che proprio il nodo Volare potrebbe aprire scenari nuovi intorno alla vendita di Alitalia, con un’operazione che coinvolga contemporaneamente sia Air France-Klm che Air One.
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- Martedì 4 Marzo 2008
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Commenti
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Il 4 Marzo 2008 alle 15:26 La guerra degli slot di Malpensa: la Iata boccia Bianchi » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Volare ohi, ohi. Il Consiglio di Stato crea scompiglio tra Alitalia e Air France [...]
Il 4 Marzo 2008 alle 17:28 Berlusconi a tutto campo: un appello per Alitalia e una sfida a Veltroni » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Un Berlusconi a tutto campo si concede alle telecamere di SkyTg24. Parla di Alitalia e ribadisce le posizioni di Formigoni. [...]
Il 6 Marzo 2008 alle 12:38 asxmur ha scritto:
Berlusconi anche nel 2006 aveva promesso se perdeva si ritirava questo spiega quanto sia onesto.
L’Alitalia non può essere penlizzata per Melpensa, a meno che i guadagni vadano allo Stato per pareggiare le perdite.
Il 10 Marzo 2008 alle 17:57 Alitalia fa litigare anche Air France e Klm » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Per Air One, al momento, l’unico appuntamento certo è quello di domani con il Consiglio di Stato che si pronuncerà dopo aver accolto il ricorso sulla bocciatura del Tar del Lazio che aveva ritenuto legittima la trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air Frane-Klm. Lo stesso Consiglio di Stato, però, che aveva dato ragione all’imprenditore abruzzese, azzerando di fatto la vittoria di Alitalia nella della gara per Volare. [...]
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