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Ormai è vera “emergenza” per le tariffe Rc auto. Lo dice l’associazione dei consumatori Adusbef, che suggerisce di commissariare le compagnie che non rispettano mercato. I più tartassati sono i centauri neopatentati napoletani: le loro assicurazioni moto hanno subito rincari del 16,3%, con una spesa annua salita a 1.018 euro. Non va meglio a Campobasso (+14,2%) o a Genova (+13%).
Ma i rincari toccano anche gli automobilisti virtuosi: per i 40enni in massimo sconto per un’auto 1.300 a benzina ci sono stati incrementi dal 2,8% al 7%. “In un paese normale, quando le imprese non rispettando le regole del mercato” dice l’Adusbef “si procede all’immediato commissariamento e alla chiusura coatta per far ripristinare le regole in difesa dei cittadini. Destra e sinistra chiudono tutte e due gli occhi di fronte al saccheggio sistematico di 30 milioni di assicurati”.
Nelle altre città italiane la situazione, seppur migliore, non cambia molto. E ancora una volta a farne le spese sono i giovani che si assicurano per la prima volta: se il premio medio è rimasto stabile a Milano, è aumentato dell’1,46% a Roma e dell’1,65% a Palermo.
Le differenze tra le città si verifica in tutti i casi considerati: un 28enne (in classe 6) a Roma in media paga 850 euro rispetto ai 1.100 di Napoli; un 40enne in classe 1 a Milano paga in media 405 euro contro i 700 sempre di Napoli.
Aumenti a oltre due cifre si registrano anche a Venezia dove un 18enne alla guida di un ciclomotore ha visto quest’anno il prezzo dell’Rc auto salire del 10,8% rispetto a quanto pagato da un coetaneo l’anno scorso. Meglio va, invece, per i neopatentati di Bolzano che registrano un calo del 4,3% e per quelli triestini (-2,9%): le due città, insieme a Trento (-2,7%), sono le uniche che mostrano, per alcune tipologie di polizza, ribassi dei prezzi.
“Le compagnie dalla liberalizzazione tariffaria invece di adottare politiche di concorrenza, hanno effettuato aumenti del 160% sulle polizze auto, del 330% su quelle delle moto” continua l’Adusbef, “nessuno si scandalizza se l’Isvap chiusa per legge dal 1 gennaio 2008, persiste ad operare come foglia di fico delle malefatte assicurative continuate ed aggravate a danno degli utenti”.
“Non è più possibile sostenere tariffe fuori mercato” sottolinea l’associazione “che continuano ad aumentare invece di diminuire per effetto della patente a punti (- 18% gli incidenti ed i relativi risarcimenti) e dell’indennizzo diretto. È urgente iniziare il commissariamento coatto ed immediato di quelle compagnie che continuano a conseguire utili e stock optino sulla pelle di milioni di assicurati”.
Secondo i dati dell’Ausbef, le compagnie di assicurazioni hanno quadruplicato gli utili grazie ai continui aumenti delle tariffe, passando da 1,483 miliardi di euro del 1996 a 5,857 miliardi di euro nel 2006.
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 10 Marzo 2008
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Commenti
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Il 10 Marzo 2008 alle 17:50 smannacio ha scritto:
Clamoroso! - L’Adusbef dopo aver difeso l’indennizzo diretto ora si rende conto di avere sbagliato le sue analisi
L’Adusbef fino ad oggi ha difeso a spada tratta l’indennizzo diretto e attaccato, con toni a dir poco offensivi (qui, qui e qui), i professionisti che tutelano le Vittime della Strada.
Ora, con grave ritardo, l’ineffabile associazione si rende conto che il problema dei costi delle polizze è dovuto in gran parte alla struttura del mercato assicurativo italiano (qui) che, confrontato con altri mercati europei, risulta concentrato sostanzialmente su quattro operatori e non consente, quindi, una adeguata competizione tra imprese.
Questa è una tesi che sosteniamo da anni e che le principali Associazioni dei Consumatori hanno preferito sin qui ignorare facendosi invece paladine di provvedimenti che, sin dal 2001, con cadenza annuale, hanno contribuito a erodere i risarcimenti alle Vittime della Strada contribuendo a far esplodere i profitti delle compagnie, come peraltro rilevato puntualmente dalla stessa Adusbef.
L’indennizzo diretto obbligatorio per legge, peraltro, non può che consolidare l’assetto oligopolistico del mercato assicurativo italiano.
Chi credeva, come credeva la Presidenza dell’Adusbef, di risolvere i problemi dei costi delle polizze scimmiottando la Francia (dove l’indennizzo diretto è però frutto di una convenzione tra le tante imprese assicuratrici e non di un provvedimento legislativo), è responsabile del sostegno “politico” dato ad una procedura che lascia i danneggiati in balia delle assicurazioni e migliaia di patrocinatori senza lavoro e dovrebbe pertanto trarne le necessarie conclusioni.
Bisogna però osservare che nella penisola italica, escludendo il Vaticano e alcuni senatori, pare che le ultime cariche a vita siano quella di Presidente di una associazione dei Consumatori.
Basta verificare da quanto tempo, nonostante i gravi errori commessi e i tanti ingiustificabili accordi con le assicurazioni, sono saldamente ancorati alla poltrona i Presidenti delle Associazioni più importanti per rendersene prontamente conto.
Non è forse l’ora di un radicale ricambio?
Il 10 Marzo 2008 alle 17:54 smannacio ha scritto:
http://www.stefanomannacio.it/.....o-diretto/
Panorama Economy, il magazine di finanza ed economia di Mondadori, a seguito della nostra critica e richiesta di dimissioni della presidenza dell’Adusbef ci ha concesso una intervista. Uniamo qui l’articolo dal titolo “Ma il premio continua a correre“, dove Elio Lannutti, presidente dell’Associazione, replica alle critiche continuando a insultare la categoria dei patrocinatori con accuse che sfiorano il delirio e peraltro superate dall’introduzione dell’indennizzo diretto, che, al contrario delle sue stesse previsioni, non non solo non ha garantito, a tutt’oggi, mirabolanti riduzioni tariffarie ma ha lasciato i danneggiati in balia delle Compagnie, professionisti e dipendenti di studi professionali a rischio disoccupazione e gli assicurati alle prese con aumenti dei prezzi delle polizze. Un bel risultato, non c’è che dire, di cui il Lannutti pare continui a vantarsi. Continueremo a monitorare la situazione nell’auspicio, forse vano, che qualche associazione dei consumatori abbia il coraggio di ammettere gli errori commessi nel sostenere acriticamente la nuova normativa, apice di una dissennata politica di accordi, concertazioni e protocolli di intesa con le compagnie assicuratrici. Siamo sempre pronti a recapitare un cilicio a Landi dell’Adiconsum, Trefiletti di Federconsumatori, Rienzi del Codacons, Longo di MDC - Movimento Difesa del Cittadino.
Il 12 Marzo 2008 alle 12:15 Corrado Buccieri ha scritto:
Vorrei conoscere come vengono elaborate
queste percentuali…..altrimenti è solo pubblicità.
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