- Tags: Alitalia, Klm-Air-France, Malpensa
- Un commento
La proposta di Air France-Klm si prepara a sbarcare sul tavolo di Alitalia ma il mercato boccia l’ulteriore sconto chiesto dal numero uno del vettore francese, Jean-Cyril Spinetta. Come anticipato da Panorama.it, l’Ops che sarà lanciata da Parigi sul 100% di Alitalia è ben lontana dai 35 centesimi annunciati nell’offerta preliminare dello scorso mese di dicembre. Il prezzo definitivo sarà fissato a ridosso della pubblicazione del documento informativo dell’Ops, ma comunque non dovrebbe discostarsi dai 20 centesimi pattuiti nell’ultimo vertice parigino tra le due compagnie aeree. Sempre che le azioni Alitalia non crollino ancora a Piazza Affari con il rischio che i piccoli risparmiatori rimangano con un pugno di mosche in mano.
Del resto è difficile dare torto a Spinetta. Il prezzo del petrolio alle stelle, il rosso 2007 di Alitalia ben superiore a tutte le previsioni più pessimistiche e il fatto di dovere sborsare subito 1 miliardo per l’aumento di capitale di Alitalia, portano il valore di mercato Alitalia, che continua a perdere 1,5 milioni al giorno, molto vicino a zero. Il rischio che la trattativa possa saltare, avrebbe però spinto il numero uno di Air France-Klm ad assicurare comunque un piccolo incasso al Tesoro per il suo 49,9% di Alitalia per cui è escluso che possano esserci altre sforbiciate sul prezzo. La proposta sarà al vaglio del cda di Alitalia da cui dovrebbe arrivare il via libera senza troppe difficoltà. Così come si annuncia tranquillo il passaggio al Tesoro della prossima settimana che deve esprimere la sua opinione sulla vendita ad Air France-Klm del pacchetto di controllo di Alitalia in cambio di una quota del 3% nella holding cui fa capo il vettore franco olandese. Più difficile invece il confronto con i sindacati che partirà martedì. Senza l’accordo con i rappresentanti dei lavoratori, Parigi non andrà avanti nella trattativa, così come, del resto, se non ci saranno i via libera dell’Antitrust italiano e Ue.
Gli esuberi in Alitalia Fly sarebbero confermati a quota 1.700 mentre la nota dolente resta Az Servizi visto che resterà nell’orbita Fintecna. Spinetta propone l’assorbimento nella Fly di circa 3.200 dipendenti di Az Servizi nella quale Fintecna dovrebbe salire dal 49 al 51%. I sindacati temono per questi addetti una pesante ristrutturazione visto che la loro retribuzione è superiore di circa il 30% rispetto alla media di settore. Intanto monta la protesta a livello politico. L’esponente della Lega Nord, Roberto Maroni, ha chiesto apertamente che “il governo Prodi non chiuda la partita, lasciando al prossimo governo la conclusione della trattativa per la cessione di Alitalia. È l’unica condizione che porremo”. Molto probabilmente si cerca ancora un compromesso su Malpensa per la quale comunque la Regione Lombardia e le Province di Milano e Varese hanno già firmato l’accordo territoriale con i sindacati per adempiere alla procedura di autorizzazione alla cassa integrazione per i lavoratori del gruppo Sea.
- Sabato 15 Marzo 2008
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Commenti
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Il 19 Giugno 2008 alle 10:17 Salvataggio carioca per Alitalia Lultima offerta dacquisto viene dal Brasile | economia ha scritto:
[...] Prima la ridda di voci sul futuro prossimo della nostra compagnia di bandiera, da Air France al prestito ponte di 300 milioni di euro passando per il presidente russo Vladimir Putin, Tronchetti Provera e la Lufthansa. E adesso l’ultima offerta per acquistare Alitalia arriva come un fulmine a ciel sereno proprio dal Brasile, paese che sta vivendo un boom economico senza precedenti se si pensa che proprio venerdì scorso a causa delle sue politiche economiche è stato promosso tra gli stati affidabili per investire dall’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s. [...]
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