
Il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, durante la riunione del consiglio dei ministri, ”ha informato il Presidente del Consiglio - che ha espresso condivisione - in merito alla lettera che egli stesso invierà ad Alitalia contenente l’impegno ad aderire alle previste offerte pubbliche di scambio (per le azioni) e di acquisto (per le obbligazioni) da parte di Air France - KLM per la totalità dei titoli detenuti dal Ministero stesso”. Ecco il linguaggio burocratico con cui la presidenza del Consiglio ha annunciato di aver accettato la “proposta indecente” d’Oltralpe. Una offerta di scambio sulle azioni a prezzi stracciati, tanto che oggi il titolo è crollato in Borsa e che i sindacati, pur consapevoli della situazione drammatica della compagnia di bandiera, hanno promesso battaglia.
Forse anche per questo, la nota di Palazzo Chigi, sottolinea che gli impegni assunti non saranno vincolanti nel caso in cui uno o più soggetti lancino un’offerta pubblica concorrente migliorativa e il Ministero accetti tale offerta. Ciò al fine di tutelare i principi di trasparenza e non discriminazione previsti dalla normativa sulle privatizzazioni e in linea con la disciplina delle offerte pubbliche”.
Superato questo primo paletto - che rientra tra le condizioni poste da Parigi - martedì se ne intravede un altro nel faccia a faccia fra i vertici del gruppo franco-olandese e di Alitalia con i sindacati. In vista di un possibile nuovo passaggio del dossier mercoledì al prossimo Cdm.
L’accordo con i rappresentanti dei lavoratori è un’altra condizione sine qua non per Air France-Klm per chiudere l’operazione, entro il 31 marzo. Il numero uno della compagnia d’oltralpe, Jean Cyril Spinetta, arrivato in serata a Roma, dovrà affrontare i nodi più spinosi del piano: oltre ai previsti 1.600 esuberi, il futuro delle attività di terra di Alitalia Servizi e del Cargo. Ed il percorso della trattativa non sembra in discesa: il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha avvertito che il sindacato ”ha le spalle larghe per dire sì o no, con tutte le conseguenze che comporta” mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni chiede un confronto ‘’serio altrimenti, se hanno cominciato da soli, possono anche finire da soli”.
E mentre l’Unione europea mette in guardia sulla necessità che l’operazione segua regole di mercato scongiurando l’ipotesi di interventi che si configurino come aiuti di Stato, Alitalia ha avuto in Borsa una seduta drammatica (-26,76% a 0,39 euro) travolta dagli ordini di vendita, all’indomani dell’approvazione del cda dell’offerta del gruppo d’oltralpe, che a Parigi ha chiuso in ribasso del 4,38% a 15,28 euro. Un’offerta che ha un costo di accesso al quarto mercato europeo, quello italiano, da parte di Air France-Klm ”quasi irrisorio” considerando le potenzialità di Alitalia, ha scritto oggi il quotidiano francese Les Echos.
Resta, poi, il nodo Malpensa, con il rischio di risarcimento danni per 1,25 miliardi chiesto dalla società di gestione Sea ad Alitalia per il taglio dei voli. Air France-Klm ha chiesto che venga scongiurato il pericolo, lasciando aperta la scelta di soluzioni percorribili: ”l’abbandono o la transazione del giudizio da parte di Sea a condizioni soddisfacenti per Air France-Klm o l’impegno del ministero dell’Economia e delle Finanze a indennizzare integralmente Alitalia, eventualmente tramite l’adozione di un decreto legge o l’individuazione di qualsiasi altra soluzione soddisfacente per Air France-Klm”.
Per cercare la soluzione, sarebbero in corso contatti tra Palazzo Chigi e Milano e anche oggi - secondo alcune indiscrezioni - il premier avrebbe sentito il sindaco Letizia Moratti. Intanto, il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi ha fatto sapere che ”non è all’ordine del giorno” l’ipotesi di ritirare la causa nei confronti di Alitalia.
A favore dello scalo varesino, scende in campo il presidente designato di Confindustria, Emma Marcegaglia secondo la quale ”l’attuale piano di Alitalia, così com’è prevede una grossa riduzione dei voli che vorrebbe o una logica di moratoria o una qualche cosa che lasci spazio a Malpensa per ritrovare altre compagnie che vogliano volare dallo scalo lombardo”.
LEGGI ANCHE: Il dossier Alitalia -I DOCUMENTI: La lettera di Air France-Klm ad Alitalia - La lettera di Alitalia al Ministero dell’Economia
- Lunedì 17 Marzo 2008
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Il 18 Marzo 2008 alle 11:39 Un po’ Veltroni ma anche un po’ Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Nel frattempo, l’ex sindaco capitolino, progetta e colpisce. Fedele alla linea di non replicare agli attacchi, non rinuncia però, a criticare gli avversari. Duramente: ‘’La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?’’. Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra, dice il mite Walter, anche l’ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli: ‘’Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal ‘94′’. E con questi contenuti Veltroni spera di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi. [...]
Il 18 Marzo 2008 alle 12:51 La voce di Campoli » Blog Archive » UN PO’ VELTRONI MA ANCHE UN PO’ GRILLO: COSÌ IL PD TENTA DI SEDURRE GLI INDECISI ha scritto:
[...] Nel frattempo, l’ex sindaco capitolino, progetta e colpisce. Fedele alla linea di non replicare agli attacchi, non rinuncia però, a criticare gli avversari. Duramente: ‘’La destra è già divisa su tutto: Fini ha detto sì ad Air France, Bossi invece ha detto no. Sono divisi anche sulle pensioni. Che sarebbe successo se fossero stati al governo?’’.Interrogativi che per Veltroni dimostrano una sola cosa: il Pdl è un film già visto. Come dimostra, dice il mite Walter, anche l’ultimo allarme lanciato da Silvio Berlusconi sul rischio brogli: ‘’Tutto quello che dice la destra, a cominciare dai brogli, è un déjà vu, le stesse cose dal ‘94′’. E con questi contenuti Veltroni spera di fare breccia in chi cerca nella politica messaggi nuovi. [...]
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