
Piano ‘b’ per la privatizzazione di Alitalia: una cordata italiana con AirOne e Intesa Sanpaolo. È la proposta del leader del Pdl Silvio Berlusconi, ma dall’istituto di credito non sia arrivata alcuna conferma. “Non c’è nulla sul tavolo”, spiega infatti l’amministratore delegato Corrado Passera. Ma, appunto, il Cavaliere non si arrende e chiede anche un prestito ponte al governo. Nel corso di un colloquio telefonico, però, il premier Romano Prodi ribadisce che i tempi stringono e, senza una proposta concreta, Bruxelles bollerebbe il finanziamento come un aiuto di Stato.
Eppure Berlusconi, dopo tanto riserbo, ora sembra irremovibile e pronto a non arrendersi davanti a niente, neanche davanti al no di Intesa Sanpaolo. A metà pomeriggio infatti Corrado Passera fa sapere che sul tavolo non c’è nulla e che, anzi, il progetto AirOne-Alitalia “era bello” ma “basato su una conoscenza che probabilmente adesso è superata dagli eventi”. Berlusconi prima casca dalle nuvole (”fatemi fare delle telefonate…vi dirò”), poi annuncia che la grande banca non si è affatto ritirata e che aspetta solo la ‘due diligence’. Un nuovo passo avanti, che però ottiene un secco “no comment” da parte dell’istituto di credito.
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- Giovedì 20 Marzo 2008
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Commenti
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Il 20 Marzo 2008 alle 22:15 vincenzo.m. ha scritto:
Il dott. Corrado sig. Passera, uno dei pochi dirigenti italiani, è mia opinione, ha sempre lasciato un segno positivo nelle aziende ove ha operato. E’ noto a tutti l’esempio delle Poste italiane, un salto di qualità innegabile. Se non vede margini di intervento, probabilmente non esistino le premesse. Acquistare una società con un prestito pubblico anche solo per tenerla in vita non risolverebbe nulla: dove assumere i componenti del nuovo borad of directors?. Fagocitare quelli di AIR FRance o di altre compagnie?. O….riassumere il Board di Alitalia?.
No, non vedo le premesse. Scusatemi.
Il 22 Marzo 2008 alle 8:39 Corrado Buccieri ha scritto:
Sono un simpatizzante di Berlusconi,però per il caso Alitalia
perchè ne parla solo adesso?
E’ l’uomo più ricco,sono 15 anni che
sta negli alti gradi della politica,ci
doveva pensare solo in campagna elettorale?
Non mi sembra una iniziativa saggia.
Il 25 Marzo 2008 alle 16:42 Corrado Buccieri ha scritto:
Sembra che la battuta piaccia anche a Prodi, ma non è che fregata l’alitalia, cominiano a lavorare per il
Quirinale?
Il 25 Marzo 2008 alle 21:12 gigiquatrro ha scritto:
Non capisco e non approvo il continuo tentativo di tenere in vita una compagnia del genere !! chiamarla “compagnia di bandiera” è squalificante per l’Italia,
smettiamola e tutti a casa !
Il 25 Marzo 2008 alle 22:25 Fustigatore ha scritto:
BELLA FOTO…simbolo dell’Inefficienza della SEA…che era lautamente pagata per caricare quell’Md11 cargo a Malpensa.
Anziche’ depredare i bilanci Sea per centinaia di milioni l’anno, Il suo Azionista ( IL COMUNE di MILANO) avrebbe dovuto provvedere ad INVESTIRE nel suo caro giocattolino…
Per Essere HUB per definizione occorrono 35 milioni di Passeggeri/anno ( che non ci sono causa feroce drenaggio di tutti gli aeroporti circostanti, Linate in testa e sempre sotto la propria diretta gestione…), Vie di comunicazioni efficienti e veloce, infrastrutture ( 3 pista …secondo costosissimi piani commissionati dalla sea stessa ad un famosissimo consulente americano), personale di Handling in numero adatto per il servizio da erogare e Servizi ( venduti a caro prezzo …tanto da far scappare immediatamente RyanAir) efficienti e competitivi.
Invece il Caro Comune di Milano ha ben pensato di depredarne le casse, dirottando fondi preziosi alle proprie esingenze infrastrutturali cittadine ( metropolitane in testa)… e il tutto a spese di Alitalia, costretta dalla politica ad operare con una struttura esigua e traballante ( sempre per colpa della delinquente miopia del suo Azionista di riferimento - Lo Stato) su 2 aeroporti, foraggiando cosi’ il sistema direttamente dalle proprie casse malandate per circa 200 milioni di euro l’anno!
Niente male, no?
Si urla allo scandalo e si osanna il libero mercato e la sua dea - La concorrenza, per poi succhiare avidamente ( tramite Alitalia in questo caso) dallo stato stesso…
Pero’ ora il giochino si e’ (finalmente) rotto…
Sursum corda!
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