Le casse del Tesoro sono vuote: “Meglio posticipare i pagamenti”

Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa in una foto scattata a Palazzo Chigi il 12 ottobre 2007 | Ansa
Come molti italiani, anche lo Stato vive nell’angoscia della quarta settimana: “Grave criticità del conto di disponibilità a maggio e giugno 2008″.
Così il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio ha intitolato una nota riservata per il ministro dell’Economia che Panorama illustra nel numero in edicola da venerdì 21 marzo e che dice con quanta apprensione i responsabili della contabilità statale stiano vivendo questo frangente.

Nel documento si descrive la crisi di liquidità acuta in cui versano le casse dello Stato e si suggerisce la possibilità di spostare dai primi agli ultimi giorni del mese (a partire da marzo e in particolare a maggio e giugno) i pagamenti e i trasferimenti pubblici a favore di numerosi enti: dalla Regione Lombardia alla Rai, dalle Poste alle Ferrovie, dall’Anas alla Conferenza episcopale italiana.
Tra le soluzioni prospettate dalla Ragioneria, per esempio, c’è il rinvio di pagamenti da marzo a giugno per un importo di quasi 4 miliardi di euro: sarebbe in particolare opportuno far slittare il trasferimento trimestrale del canone a favore della Rai (400 milioni) e scoraggiare i prelievi dalla tesoreria centrale da parte delle Ferrovie (circa 1,5 miliardi), dell’Anas (poco meno di 1 miliardo) e delle Poste (un altro miliardo). Toccherà comunque al prossimo governo prendersi carico del problema.
Con un aspetto ancora più scabroso: il rinvio dei pagamenti non potrà avvenire senza l’assenso preventivo degli interessati, i quali, una volta eventualmente accettata la dilazione dei pagamenti, dovranno arrangiarsi chiedendo magari alle banche prestiti a breve, per loro natura poco vantaggiosi.

Commenti

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Il 20 Marzo 2008 alle 16:09 statali.blogspot.com ha scritto:

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POLITICI PIU’ RICCHI D’EUROPA E… STIPENDI DA FAME PER OPERAI E IMPIEGATI: è questa l’Italia che vuoi?
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E’ tempo di abolire gli “onorevoli” stipendi!

E’ tempo di abolire i faraonici assegni mensili dei dirigenti statali che non “sanno” dirigere proprio un bel nulla!

E’ tempo di abolire le disuguaglianze di trattamento economico nell’ambito della pubblica amministrazione!

Ci sono impiegati dello stato che a parità di qualifica percepiscono stipendi con escursioni economiche che vanno dai 300euro ai 3.000euro al mese, dettate soltanto dalla… sede di servizio!

E’ UNA VERGOGNA!!!!!

Il 13 dicembre 2007 è stata presentata alla Camera, dai parlamentari della maggioranza, la proposta di legge n° 3306: un provvedimento che riguardava “l’introduzione di un limite massimo per le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei magistrati e per il trattamento economico dei parlamentari nazionali ed europei”!

Il PD ha ignorato questo atto parlamentare, quando poteva approvarlo, ricordandosene solo in campagna elettorale!

…ma come si poteva pretendere un tale impegno da chi è indaffarato ogni mese a disfarsi di un extra di 5mila euro!

Caro Valter, gli italiani sono felici di sapere che la “tua” beneficenza (i nostri soldi!!!) finisca in… Africa!

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Il 20 Marzo 2008 alle 21:36 vincenzo.m. ha scritto:

IL BUON PADRE DI FAMIGLIA:
Il popolo italiano viene informato che le casse dell’erario sono vuote, nel contempo i partiti in “corsa” per le prossime elezioni gareggiano nell’enunciare dichiarazioni di riduzione di tasse, di aiuti a vario titolo. Onestamente devo apprezzare la mancata promessa di una ventina di fanciulle vergini. Se l’incremento delle tasse operate dal governo ha avuto come risultato lo “svuotamento” dell’erario mi chiedo cosa sarebbe accaduto senza gli “odiosi” interventi. Ora, si direbbe, li hanno spesi tutti, bene il nuovo governo incasserà senza spendere, perbaccolina mi viene un dubbio: vuoi vedere che i conti li vede solo il ramo del Parlamento che governa?. Addiviene allora necessario rivedere le ragioni per cui un Presidente dal vicino CILE difende il Prlamento ma non riesce a vedere l’immondizia della lontana Napoli. Affrontiamo seriamente i seri problemi che si stanno avvicinando, cambiamo la classe dirigente, con le buone, poi facciamo in modo che il concetto di impresa giunga anche là dove forse tanti non vedrebbero la ragione per cui ci sia.

Il 21 Marzo 2008 alle 13:10 nhico ha scritto:

TPS il Risanatore è costretto dagli eventi a far vedere le carte e scopriamo che le casse dello stato sono vuote. Insomma la storia si ripete. Nonostante la generosità degli italiani nel pagare le tasse, lasciano solo buchi.

Il 21 Marzo 2008 alle 14:11 Kataweb.it - Blog - Tre palle un soldo » Blog Archive » ghe pensi mi ha scritto:

[...] Voleva che Prodi “mettesse le mani nelle tasche degli italiani” e concedesse un “Prestito ponte”, prelevando anche gli ultimi spiccioli rimasti, per dar vita ad un grande progetto di risanamento aviatorio nazional-lombardo. [...]

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richard-branson
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