
Ancora una volta le dispute internazionali sulla tutela delle invenzioni trovano in Italia, uno dei Paesi europei con la normativa in questione meno chiara, un campo di battaglia privilegiato. È successo infatti che la canadese Mega Block e lo storico marchio danese Lego sono arrivati a percorrere addirittura tre gradi di giudizio sull’esclusiva di produzione dei famosissimi mattoncini a incastro che si agganciano grazie a un meccanismo bottoncino-tubicino (”stud and tube”) ideato nel 1958 e considerato il miglior giocattolo in plastica mai inventato.
La Cassazione con la sentenza n. 5437 ha respinto l’ipotesi di concorrenza sleale ipotizzata dalla Corte d’Appello di Milano nella disposizione di secondo grado risalente al 2003.
Lego contestava a Megablock non tanto la produzione dei mattoncini in sé (l’invenzione risale a 50 anni fa quando ancora non esisteva una tutela pan-europea, e quella italiana che è arrivata negli anni ‘70 copriva solo un periodo di 25 anni), quanto la possibilità di mettere sul mercato un prodotto che fosse compatibile con gli autentici Lego. Ora però la Suprema Corte ha sostenuto che trovare sul mercato un maggior numero di mattoncini compatibili, addirittura porterebbe vantaggi aggiuntivi al consumatore. Finisce così l’era del monopolio Lego.
- Venerdì 21 Marzo 2008
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