Alitalia, l’aut aut di Padoa-Schioppa: “O Air France o fallimento”

Agenti della Polizia presidiano l'entrata del centro direzionale dell'Alitalia, a Roma | Ansa
Ancora una giornata “clou” per Alitalia: ha preso il via l’incontro tra sindacati, azienda e Air France per discutere del piano di rilancio della compagnia aerea. E, poche ore prima della ripresa del tavolo, il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in un’audizione alla Camera, ha lanciato un ammonimento: senza un accordo con il gruppo guidato da Spinetta, l’unica strada percorribile sarebbe la legge Marzano che riguarda le grandi imprese in situazioni di insolvenza e che prevede possano ricorrere all’amministrazione straordinaria e quindi, al risanamento o alla cessione. Insomma, Alitalia rischierebbe il fallimento e, ha osservato il titolare dell’Economia, “sarebbe un ben amaro destino se una compagnia, portata allo stremo da anni di rapporto perverso con la politica, ricevesse il colpo mortale da uno sfruttamento elettoralistico dei suoi mali o da una mancata intesa sindacale”.

A proposito dei sindacati, la Uil che aveva deciso di abbandonare il tavolo, al momento non partecipa al negoziato ma si è oggi dichiarata disponibile a rientrare a fronte di “concreti passi avanti” da parte del gruppo franco-olandese. I tempi sono abbastanza stretti, perché tra poco scade il termine per la durata della trattativa. E la strada sembra ancora in salita: come ha osservato Padoa-Schioppa, “in nessuna privatizzazione effettuata dallo Stato italiano è accaduto che fossero riuniti tali e tanti elementi di difficoltà”. Al momento, ha spiegato il Ministro, non ci sono alternative ad Air France perché non ci sono altri compratori in lizza per Alitalia. Nel frattempo, secondo indiscrezioni raccolte dal Financial Times, si è venuto a sapere che Alitalia e l’Enac avrebbero siglato un “accordo confidenziale” sui diritti di traffico aereo su alcune rotte intercontinentali che potrebbe facilitare l’acquisizione dell’aviolinea da parte di Air France.

Appare quindi decisivo l’esito del negoziato in corso in queste ore (al termine del quale dovrebbe riunirsi il Cda della compagnia): secondo prime indiscrezioni, Spinetta avrebbe confermato le aperture in particolare sulla modernizzazione della flotta, sull’accelerazione degli investimenti e sul contenimento degli esuberi del personale navigante.

Il titolo in Borsa è apparso instabile, in pronunciata oscillazione con alternanza di rialzi e ribassi. Sull’andamento bizzarro del titolo, è intervenuto il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, che è così tornato a puntare il dito contro l’esecutivo Prodi: “Dopo sei mesi di trattativa” ha detto “è stato un errore non toglierla dalla Borsa. È una cosa folle, quando si decide di fare una trattativa con un solo soggetto”. Per poi concludere con una battuta: se Air France acquisirà Alitalia, “i turisti andranno solo a Parigi…”.

Intanto sul fronte della trattativa, a tavolo con i sindacati, secondo quanto riferito da fonti sindacali presenti, il presidente di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, avrebbe ribadito la disponibilità ad una apertura su una maggiore spinta al rinnovo della flotta con un impatto positivo sul numero di esuberi previsto per piloti e assistenti di volo. Confermando così le indicazioni emerse ieri da indiscrezioni. In particolare il presidente di Air France-Klm, confrontandosi con i sindacati sui contenuti del piano per l’acquisizione di Alitalia, avrebbe espresso la disponibilità ad inserire nella flotta due nuovi Boeing 777 già nel 2009 se ci saranno miglioramenti nel bilancio vicini al ritorno al pareggio. Air France-Klm sarebbe anche disponibile ad anticipare le prime sostituzioni dei vecchi Md80 di Alitalia con nuovi Airbus 321.
Il numero uno di Air France-Klm avrebbe anche confermato la disponibilità eventualmente a rivedere nel 2009 la scelta di chiudere nel 2010 le attività full cargo di Alitalia. La decisione potrebbe essere rivista sulla base di un esame della redditività del settore che verrà affidata ad un advisor. Quanto invece al nodo delle attività di AZ Servizi non comprese nel perimetro dell’offerta di Air France-Klm su Alitalia, Spinetta avrebbe fatto passi avanti sul futuro degli stabilimenti Atitech di Napoli: Air France-Klm potrebbe sottoscrivere un impegno a mantenere le attività di manutenzione pesante degli aerei MD80 e A320 presso Atitech fino ad oltre il 2010 anche se questo dovesse comportare maggiori costi di manutenzione.
Le otto sigle sindacali dei dipendenti della compagnia di bandiera chiedono invece “la partecipazione all’aumento del capitale Alitalia da parte di Fintecna con una quota di minoranza”. “Fintecna - propongono i sindacati - conferirà l’intera quota posseduta di Alitalia Servizi alla nuova Alitalia. Ciò determina una capitalizzazione maggiore della nuova azienda rendendo più solida la prospettiva di rilancio della nuova Alitalia”. È quanto si legge nella proposta unitaria consegnata dalle otto sigle sindacali al gruppo Air France-Klm. Proposta che, secondo fonti sindacali, godrebbe del consenso sia dell’Alitalia sia di Fintecna.

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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