
L’economia attraversa un momento difficile: la crisi dei mercati finanziari non è alle spalle. Anzi le turbolenze potrebbe essere più “protratte di quanto previsto”. A pesare sulla stabilità finanziaria ed economica ci sono poi i possibili effetti delle ”forti fluttuazioni delle maggiori valute” che si sono verificate negli ultimi mesi. I ministri delle finanze e i governatori dei sette paesi più industrializzati al mondo esaminano la crisi ma anche le possibili soluzioni, analizzando il rapporto del Financial Stability Forum, presieduto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Un’analisi di 90 pagine che ha incassato l’appoggio dei Sette Grandi e che li impegna nei prossimi ”100 giorni” a seguire raccomandazioni in grado di curare e prevenire ulteriori crisi finanziarie, rafforzando la trasparenza e la circolazione delle informazioni fra le autorità.
”Il clima in cui si e’ svolta la riunione e’ stato molto piu’ cupo rispetto a quello del precedente incontro: il rallentamento continua e si accentua e non e’ detto che le cattive notizie siano uscite tutte”, spiega il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa constatando, comunque, che il sistema finanziario italiano ”e’ emerso bene dalla crisi” e stato molto poco esposto”. Nel comunicato finale il G7 ha riaffermato ”l’interesse condiviso per un sistema finanziario internazionale forte e stabile” e ha inviato le banche a ”migliore le informazioni sulla propria esposizione ai prodotti strutturati e ai relativi rischi, e a aumentare il capitale”.
La crisi ha avuto “momenti di difficoltà acuta”, come dimostrato - aggiunge Padoa-Schioppa - dal salvataggio di Bear Stearns da parte della Fed. Lo stesso segretario del Tesoro americano, Herny Paulson, ha evidenziato come la situazione di “stress di mercati finanziari” in corso da agosto potrebbe generare “altri scossoni”. Apprezzando il buon lavoro fatto dalle banche centrale per fronteggiare la crisi, il G7 accoglie positivamente le 67 raccomandazioni contenute nel rapporto Draghi. Il documento “ha avuto un ampio sostegno e condivisione, contiene raccomandazioni operative da seguire nei prossimi 100 giorni” aggiunge Padoa-Schioppa. L’aspettativa, ha sintetizzato il Presidente della Bce Jean-Claude Trichet, è “che le raccomandazioni siano seguite sia dal settore privato, ma anche da coloro che devono sorvegliare. Il piano ha ricevuto un forte sostegno - ha aggiunto Trichet - e se messo in opera rapidamente non andrà solo a rafforzare il sistema finanziario mondiale nel lungo termine, ma anche la fiducia e il funzionamento dei mercati”. I rischi per la stabilità, però, non arrivano solo dall’andamento dei mercati finanziari. “Dal nostro ultimo incontro, ci sono state forti fluttuazioni delle maggiori valute e siamo preoccupati circa le loro possibili implicazioni per la stabilità economica e finanziaria” si legge nel comunicato finale, che cambia così il linguaggio consueto del G7 in materia di cambi, segnando una variazione rispetto alla forumla di usata fin dal vertice di Boca Raton nel 2004.
- Sabato 12 Aprile 2008
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