Alitalia, la pista di Berlusconi e Putin. Possibile tavolo con Aeroflot

Un aereo della flotta Aeroflot
E ora sì che le rotte per Alitalia ci sono. Air France da una parte e, da qualche giorno, riecco in pista l’ipotesi Aeroflot. Alimentata dall’incontro di due amici, Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, in Sardegna, a villa Certosa: “Con Putin abbiamo parlato anche di Alitalia e della possibilità” di creare “un tavolo a cui sederci con Aeroflot”, ha affermato il premier in pectore, durante la conferenza stampa al termine del dibattito con il presidente russo.

Certo, il Cavaliere precisa di non avere “nulla contro la soluzione Air France (al centro di un incontro tra Gianni ed Enrico Letta nella serata di giovedì 17, ndr), ma ci piacerebbe che desse vita a un gruppo internazionale con pari dignità. I contatti, comunque, restano aperti. Ci piacerebbe” prosegue Berlusconi “che si desse vita, come era previsto in un primo momento, a un grande gruppo in cui Alitalia possa partecipare con pari dignità con Air France e Klm. Quando la trattativa si chiuderà con Air France, noi siamo disponibili ad allargare la possibilità di partecipazione ad altre compagnie straniere. Con Putin abbiamo pensato che potrà esserci un tavolo per vedere se si potrà procedere a un rafforzamento di entrambe le compagnie, Alitalia e Aeroflot, per dare vita a un gruppo internazionale di prestigio”.
Il nodo da risolvere ruota intorno alla dichiarazione rilasciata stamattina da Valery Okulov, numero uno di Aeroflot, in una sua intervista al canale televisivo Russia Today. “Noi abbiamo avuto una esperienza positiva dalla gara di privatizzazione Alitalia, ma serve un po’ più di ottimismo per partecipare al progetto una seconda volta” ha dichiarato il manager.
Avendo parlato “anche di Alitalia”, vuol dire che sono stati altri gli argomenti del colloquio tra il Cavaliere e lo “zar” russo. Come spiega lo stesso leader del Pdl: “Sono tanti i temi, li conoscete: dalle forniture di gas alla possibilità di incrementare le nostre relazioni con la federazione russa. Ci piacerebbe aumentarle visti anche gli ultimi dati. Abbiamo passato in rassegna tutti i punti critici della situazione internazionale e per ultimo ho voluto raccontargli il programma di governo che realizzerò come primo ministro”.
Insomma, per ora anche senza ali, i rapporti bilaterali Italia-Russia volano molto alti. Eni ed Enel lo scorso anno hanno acquisito asset importanti (giacimenti di gas e petrolio) in Siberia. In particolare, Enel ha preso il controllo della compagnia di generazione elettica OGK-5, confermandosi come uno dei maggiori investitori in Russia e accreditandosi in vista di possibili collaborazioni sul nucleare. Eni e Gazprom stanno invece realizzando il gasdotto South Stream. Come confermato ieri dall’ad Alexey Miller, Gazprom intende partecipare al raddoppio del gasdotto che dalla Libia porta gas all’Italia, potenziandone la capacità: da 8 a 16 miliardi di metri cubi all’anno al Italia.
Ma non c’è solo l’energia, sul tavolo italo-russo. Basti ricordare il progetto di Finmeccanica e Sukhoi per la realizzazione dell’aereo regionale SuperJet-100 e gli accordi di Fiat con Severstal.
Infine i piani di Autostrade. Il presidente Gian Maria Gros-Pietro vuole entrare nel fiorente business russo. E i contatti sono, dice, ben avviati: “Abbiamo già partner validi nella Federazione Russa. Abbiamo un progetto e a fianco di un grosso consorzio lo presenteremo al governo russo” ha dichiarato al agenzia russa Ria Novosti. Mosca ha in progetto di investire circa 100 miliardi di dollari nelle infrastrutture, e “know how, la competenza e progetti che Autostrade realizzano in altri paesi” potrebbero essere utili, ha sottolineato Gros-Pietro.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 18 Aprile 2008 alle 16:57 nonnofranco ha scritto:

Sul caso Alitalia vorrei lanciare una proposta, forse avveniristica, forse no.
Il mio parere è che un primo tassello per una Europa veramente unita potrebbe essere rappresentato da una flotta aerea Europea in cui confluiscano tutte le flotte nazionali, compresa Alitalia, che avranno un doppio simbolo di riconoscimento (Europeo e di Bandiera), con una gestione amministrativa unitaria, con fondi Europei. Quanti fondi Europei destinati alle regioni, provincie, comuni restano inutilizzati talora per carenza di progettazione, o vengono distratti all’ ultimo monento su progetti mai realizzati. Un fondo europeo per l’ euroflotta compenserebbe gran parte del deficit aziendale.

Il 19 Aprile 2008 alle 10:03 edoardo.argentino ha scritto:

Padova, 19 aprile 008

Per quanto sentito da Radio e Tv di vario tipo, pubbliche e private, condivido in pieno le scelte fatte da Silvio Berlusconi con Putin. Anzi direi…lasciamolo lavorare in pace, “senza se e senza ma e neppur quaquaraquà”. Non mi fido di una Ue che non c’è.
Anzi, per avvalorare quanto sopra, allego quì sotto il mio pensiero ricavato dopo la visione della Tv7, inviato stamane.
Padova, 19 aprile 008

Chicca, da omnibus tv7.
Berlusconi e le prime “Sparate”.

Gentile e bella “Topolona”, Signora Tiziana Panella, fior fiore dei “Conduttor dei Conduttori “ della trasmissione Omnibus Tv7 del sabato e Domenica mattina. La prego, senza alcuna offesa bensì ammirazione, mi lasci esternare un pensiero che non sarà “alato“ ma neppur blasfemo.
Questo sabato 19 c.m. mentre commentava di bianco vestita, le prime “sparate” di Silvio, l’osannato Berlusconi “Vincitor delle Elezioni Pidielline “, con il Capo Supremo Putin “della Russia con Amore” , in quel di Villa Certosa, nella misteriosa Terra Sarda della “Sardegna Liberata “, con quel fare tutto Suo tra l’andante, il faceto ed il sensuale voluttuoso senso della beltà splendida splendente, donataLe dall’ Onnipotente Sempiterno Iddio, vuol togliere uno “sfizio” ad un uomo da marciapiede qual mi giudico e ,forse, sono ?
Mi dica, in “camera caritatis”, ma in cuor Suo, da uno a dieci, quanto anelerebbe, gradirebbe essere parte attiva di quella simbolica “cartucciera” di “ Colui che oggi tutto può ” ? Grazie.
Suo Ammiratore,
edoardo.argentino.

Il 19 Aprile 2008 alle 17:45 La Pettegola ha scritto:

Dasvidania Alitalia…

Il reinsediato Cavaliere Mascarato, non ha certo tardato a mostrarci cosa ci attendesse all’altro capo della corda…ta per Alitalia. Il recente incontro tra il Cavaliere e Putin, lungi dal terminare a carrasau e mirto, ha infatti ridato “carburante…

Il 21 Aprile 2008 alle 16:38 Corrado Buccieri ha scritto:

Non dimenticate che l’Alitalia stava
affondando l’Italia…..per cui se ci
affidiamo a Putin…tornerà efficiente.
Altro che Cavaliere Mascarato…quì si
buttano soldi delle tasse degli Italiani.I voli si cancellano e gli italiani non arrivano a fine mese.

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richard-branson




Giampiero Cantoni
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