Alitalia, Ermolli richiede dati in vista della cordata italiana

L'aereo Alitalia che si è seduto sulla coda nel piazzale di parcheggio dell'aeroporto di Malpensa.
Sulla scrivania del presidente di Alitalia, Aristide Police, è arrivata una richiesta di dati e informazioni aggiornate sulla compagnia di bandiera: a inviarla è stato Bruno Ermolli, incaricato dal premier Silvio Berlusconi, in vista di una cordata italiana per l’aviolinea nazionale. Lo scopo, spiega lo stesso Ermolli, è di analizzare tutto il materiale “con gli imprenditori e gli investitori maggiormente interessati ad elaborare un’ipotesi di sostenibilità economica e finanziaria di un progetto per il rilancio della compagnia di bandiera”. Una sorta di due diligence, per non perdere altro tempo prezioso. A sua volta il vettore tricolore conferma che Ermolli ha prospettato “il carattere essenziale, per imprenditori e investitori italiani di cui ha verificato l’interesse”, dell’esame della situazione Alitalia, “per elaborare un eventuale progetto di rilancio”. Un’opportunità che in questi giorni ha riscosso anche l’attenzione di fondazioni bancarie, assicurazioni, istituti di credito.

Potrebbe prendere forma, quindi, la cordata di imprenditori italiani evocata a più riprese da Berlusconi, tra le frecciate dell’opposizione. Dopo l’uscita ufficiale di scena di Air France-Klm, nessuna concreta opzione sul tavolo del nuovo esecutivo, ma una lunga serie di buoni propositi e di ‘valuteremo’ da parte di big della finanza e dell’imprenditoria, compresa la cordata rivale dei francesi, quella di Air One-Intesa. La vicenda Alitalia è una delle maggiori sfide che attendono il Berlusconi IV: sembra accantonata l’opzione d’Oltralpe gradita al governo Prodi, ma non dall’attuale esecutivo. Il dossier Alitalia “procede molto bene, ci sono tanti imprenditori interessati…” aveva assicurato il premier Silvio Berlusconi. Ora Bruno Ermolli accede ufficialmente alla documentazione sul vettore nazionale. E il Senato dedicherà un’ intera sessione, nella settimana dal 19 al 25 maggio, al decreto legge sul prestito ponte per la compagnia di bandiera.

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Il 14 Maggio 2008 alle 23:19 Alitalia, sale rosso nei primi tre mesi. Rinviata la scelta dell’ad | Circolo Luce Del Sud ha scritto:

[...] Sale il rosso di Alitalia nel primo trimestre 2008. Anche a causa del caro-petrolio, le perdite prima delle imposte sono state di 215 milioni di euro, con un peggioramento di 62 milioni rispetto al precedente esercizio. Una ricapitalizzazione, hanno avvertito gli amministratori, va ora fatta in “tempi strettissimi”. Apprezzando la richiesta di Bruno Ermolli - il consulente incaricato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di formare una cordata italiana per rilevare la compagnia - di poter controllare la situazione economico-finanziaria, il board lo ha invitato a presentare una manifestazione di interesse. A questo punto, si potrebbe fare avanti anche AirOne che da tempo attende di poter fare la due diligence. Rinviata, in attesa di indicazioni dell’azionista di riferimento, cioè il Tesoro (49,9%), la cooptazione di un consigliere a cui dare la carica di amministratore delegato, dopo le dimissioni il 2 aprile scorso di Maurizio Prato, che era presidente con deleghe operative. [...]

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Giampiero Cantoni
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