La ricetta di tremonti: via l’Ici e più tasse sugli stipendi d’oro

Economista raffinato dalla forte personalità , inventore della cosiddetta finanza creativa, spesso al centro di vicende contrastate e di aspre polemiche politiche, Giulio Tremonti è nato a Sondrio nel 1947. È sposato, ha due figli. Laureato in giurisprudenza, è avvocato in cassazione e professore di diritto tributario a Pavia; grande esperto tributario, è un fiscalista di grande fama. La sua popolarità negli ambienti imprenditoriali è legata anche alla legge che reca il suo nome e che prevedeva riduzioni di tasse per le imprese che reinvestivano gli utili.<br /> Eletto alla Camera nel 2001, con la vittoria del Centrodestra entra nel Governo Berlusconi bis nel ruolo di superministro dell'Economia, accorpando le competenze di Tesoro Bilancio e Finanze. Da quella poltrona Tremonti, per primo, ingaggia un confronto, spesso aspro, con il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio sull'onda degli scandali finanziari Cirio e Parmalat. Nell'aprile 2004 si dimette da ministro in seguito a un forte conflitto con An, ma meno di un anno dopo, a chiusura della crisi di governo, viene richiamato al suo posto. La sua carriera politica era cominciata nel 1994: eletto alla Camera nelle liste del Patto Segni, Tremonti votò la fiducia a Berlusconi ed entrò nel suo governo come ministro delle finanze. Rieletto successivamente nelle liste di FI Tremonti è stato sempre in prima fila nei dibattiti parlamentari sui grandi temi economici: epiche sono state le sue polemiche con Vincenzo Visco. Sul versante politico gli viene accreditato il merito di avere favorito la ripresa dei rapporti (poi sfociata in alleanza) tra il Polo e la Lega.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]
La conferma è arrivata a Bruxelles dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che assicura: per tutti i tagli fiscali in programma nel 2008 “c’è la copertura finanziaria“. Una risposta all’Eurogruppo che ha invitato i Paesi di Eurolandia a evitare riduzioni del gettito che non siano compensate da altrettante entrate strutturali o riduzioni di spesa.
Ma per il nuovo ministro è ancora presto per scendere nei dettagli di un provvedimento “i cui termini sono ancora da definire”. Non ne ha parlato nemmeno col commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, col quale ieri mattina - a margine dei lavori dell’Ecofin - ha avuto un breve faccia a faccia, il primo dopo due anni di assenza dal palcoscenico europeo. Ribadendo che il nuovo governo rispetterà tutti gli impegni presi in sede Ue sul fronte del risanamento dei conti pubblici, ma tenendo fermo al 2011 il raggiungimento del pareggio di bilancio.
“Abbiamo parlato in termini assolutamente generali della situazione di bilancio in Italia e dei suoi sviluppi - si è limitato a dire il ministro a proposito dell’incontro col commissario Ue - ma avremo tempo e modo di discutere in maniera più specifica di questi temi”. Almunia conferma: “Questa mattina (ieri mattina, ndr) abbiamo avuto una conversazione molto interessante, come sempre. Tremonti mi ha dato informazioni di carattere generale sulle intenzioni del nuovo governo, ma abbiamo deciso di discutere dei dettagli nelle prossime settimane, sia a livello di ministri che dei nostri servizi”.
Parlando coi giornalisti in conferenza stampa il ministro non va oltre sulle misure a cui sta lavorando. E a chi gli chiede se ci sia qualche “tesoretto” da utilizzare, risponde: “Magari ci fosse! Darei tutta la vita per averlo. Ma anche ammessa l’esistenza di questa entità ectoplasmatica, era già impegnata per ridurre il deficit”. Per saperne di più su Ici e straordinari, dunque, “bisogna avere pazienza fino a mercoledì, quando ne discuteremo - ripete il ministro - nella riunione del consiglio di ministri”, quella che si svolgerà a Napoli il giorno dopo l’incontro tra governo e parti sociali a Palazzo Chigi. “Dobbiamo ancora definirne i termini del decreto”, ha ribadito, spiegando comunque come per tutti i tagli fiscali in vista nel 2008, dall’azzeramento dell’Ici per la prima casa alla detassazione degli straordinari, “l’impegno del governo è quello della copertura assoluta di queste voci”.
Anzi: ci sarà la copertura anche dell’abbattimento dell’Ici deciso dallo scorso governo. “Quella misura - ha sottolineato - come dicono all’Anci è coperta da una promessa. Quel mancato gettito grava sui bilanci dei Comuni. E noi siamo impegnati sia a coprire quel 40% non coperto, sia a coprire la nostra parte”.
Intanto l’Ue dichiara guerra agli stipendi d’oro dei manager, e Tremonti raccoglie la sfida dicendosi pronto a valutare un inasprimento della tassazione su bonus, premi e buonuscite dei dirigenti d’azienda. Si tratta di voci che “vanno tassate in modo diverso da oggi”, ha spiegato il ministro dopo l’Ecofin, nel corso dei quale si è deciso di inserire la questione stipendi d’oro nell’ordine del giorno della prossima riunione dei ministri finanziari europei.
A lanciare la crociata moralizzatrice contro super indennità e stock option dei dirigenti d’azienda era stato al termine dell’Eurogruppo il suo presidente, il lussemburghese Jean-Claude Juncker, che aveva parlato senza mezzi termini di “scandalo” e di vero proprio “flagello sociale” da affrontare con un giro di vite fiscale.

Il VIDEO servizio:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 15 Maggio 2008 alle 19:38 Corrado Buccieri ha scritto:

Mi sembra ragionevole.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson
richard-branson



rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101