
Dopo le rimostranze della clientela che non è riuscita ad approfittare pienamente della portabilità del mutuo da un istituto a un altro, e cioè della possibilità introdotta dalla legge Bersani di cambiare a “costo zero” le condizioni dei prestiti ipotecari accettando le migliori offerte di altri istituti, l’Antitrust ha acceso il suo faro di controllo sui principali attori del settore bancario italiano, accusate di “pratiche commerciali scorrette” nell’applicazione delle nuove norme. A più di un anno dalla sua emanazione, la normativa dell’ex ministro per lo Sviluppo Economico “è rimasta inattuata”, ha spiegato il presidente Antitrust, Antonio Catricalà, annunciando l’avvio dell’istruttoria su 10 gruppi bancari attivi in Italia, non “per intesa tra banche, ma per pratica commerciale scorretta”. Nel mirino, il gruppo Unicredit, Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Deutsche Bank, Banca Popolare di Milano, Ubi Banca, Carige e Banca Sella.
Soddisfazione da parte dei consumatori, con il Codacons che stima in 5,9 miliardi di euro il danno derivante dai “comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni” del pacchetto Bersani, spiega l’Aduc, mentre Adusbef e Federconsumatori chiedono sanzioni per quelle banche che non hanno rispettato le norme. La portabilità del mutuo e la surroga dell’ipoteca da un istituto all’altro dovrebbero avvenire gratuitamente e la stessa Associazione Bancaria Italiana ha sottolineato che per gli utenti non debba esserci alcun onere economico. Ma la maggior parte delle banche chiede ancora oneri elevati per accollarsi un mutuo contratto con un altro istituto. “Ci sono rinunce a cambiare solo per i costi - ha spiegato Catricalà - e denunce di cittadini secondo le quali le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo ma con costi insormontabili. Abbiamo evidenze che questo succede e prove sufficienti per dieci banche”, ha spiegato il Garante.
- Giovedì 15 Maggio 2008
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Commenti
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Il 15 Maggio 2008 alle 18:56 dido1 ha scritto:
In Italia le cose vengono sempre fatte alla “CARLONA”.
Bene ha fatto l’On. Bersani a fare la legge sulla gratuità della portabilità del mutuo, e non dovevano esserci scappatoie truffaldine per le banche.
Quando una banca decideva in modo autonomo di “sgattaiolare” dalle direttive Bersani, immediatamente l’Antitrust doveva procedere a sfoderare gli artigli, e penalizzare la banca con multe salatissime e con la pubblicazione sulla stampa.
Ci sarà mai in Italia uno che le cose le prenderà di petto e le farà funzionare?
Siamo stanchi di parole, parole, parole.
Il 15 Maggio 2008 alle 19:37 Corrado Buccieri ha scritto:
Per molti le banche sono ladri/usurai
autorizzati…vero o no la battuta le
banche sguazzano sui risparmi degli
utenti in modo favoloso…per cui una
multa sostanziosa adesso,significa riprendere un pò di quello che hanno
sfruttato…e versarla direttamente alla riduzione del debito pubblico…
questo potrebbe apparire un senso di
giustizia.
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