Redditi: un quarto degli italiani dichiara ZERO

I moduli per la dichiarazione dei redditi | Ansa

Un italiano su quattro dichiara reddito zero al fisco. In pratica non paga imposte perché o non guadagna nulla o rientra nella no tax area, oppure è un evasore che prova a mimetizzarsi tra i non abbienti. Il dato è emblematico. Delle 39.977.386 dichiarazioni presentate nel 2005 e messe in rete dall’Agenzia delle entrate per poche ore, con seguito di polemiche, ben 9.659.121, ovvero il 24,16 per cento, indicano un reddito imponibile personale pari a zero.
Il numero si assottiglia, ma di poco, se si considerano quelli che hanno segnato il fatidico 0 anche alla voce del reddito d’impresa. Si arriva così a poco più di 9 milioni di persone, il 22,61 per cento.
Tutti evasori? No, è ovvio. Il popolo dello zero, un quarto degli italiani, raccoglie un po’ di tutto. Ufficialmente solo indigenti, famiglie con assegni sociali, pensionati con la minima. Ma, spiegano all’Agenzia delle entrate, così «si arriva a poco più di 4 milioni di contribuenti». E in effetti l’enorme banca dati del Fisco estrapola indicando 0 anche tutti quelli che presentano reddito sotto la soglia minima dei fatidici 7.500 euro che delimitano la no tax area. Considerando tutti questi non abbienti, insomma poveri, gli altri chi sono?
Difficile il fermo immagine. Anche perché quando la Guardia di finanza focalizza le verifiche sui contribuenti parziali scattano verbali a nove zeri: nel 2007 è emersa una base imponibile non dichiarata da 3,1 miliardi di euro su appena 21 mila verifiche. Dati che accreditano il lento adagio secondo il quale non esiste studio di settore, Echelon fiscale o sistema Gerico che sia capace di invertire l’abitudine di molti italiani di infischiarsene del fisco.
È rimasta negli annali la ricerca sulle famiglie italiane per stabilire i motivi dell’evasione, compiuta da Banca d’Italia nel 2004: il 75 per cento degli intervistati rispose che si evade semplicemente perché si sa che tutti non pagano il dovuto. E quindi perché tirarsi indietro? Oltre il 50 per cento aggiunse di evadere il fisco proprio perché non si sentiva abbastanza controllato.
Conferme a questo luogo comune arrivano se si scompone il dato per aree geografiche. Emerge un’Italia a doppia velocità. Da Cosenza a Vibo Valentia, da Ragusa a Trapani, e poi ancora Benevento, Crotone, Enna, Caltanissetta: nella provincia profonda oltre il 40 per cento dei contribuenti dichiara zero al fisco. Sia come Irpef, sia come reddito d’impresa. La palma spetta a Enna, dove il 42,43 per cento delle dichiarazioni reca il fatidico importo.

Nord e Sud, ai fini fiscali, sembrano due mondi distanti, con la provincia di Bologna che primeggia per minor numero di modelli Unico fermi a zero: appena il 13,99 per cento. Del resto le prime 61 province con minor numero di dichiarazioni a reddito zero sono tutte del Nord e Centro Italia. Dopo arrivano il Sud e le isole con Sassari che vede già il 24,61 per cento dei contribuenti non pagare tasse.
Scomponendo i dati per categoria professionale, agricoltori, coltivatori e allevatori conquistano percentuali bulgare. Ma anche avvocati, proprietari di bar, intermediari, trasportatori, ristoranti, barbieri e istituti di bellezza brillano per la quantità di contribuenti che non dichiara nulla. Panorama ha analizzato e suddiviso per attività lavorative 689.348 dichiarazioni a reddito zero. Un campione non statistico, ma rappresentativo che costituisce il 17,61 per cento di tutte quelle che riportano il cosiddetto codice attività (imprese, professionisti, attività commerciali e così via).
Cifre che mostrano tendenze nette. Come spiegare altrimenti che dei 65.844 allevatori presenti nel campione ben 45.657, il 69,34 per cento, sono a reddito zero? I vivaisti forestali arrivano all’87,5 per cento, gli allevatori di ovini e caprini all’84,42 per cento: 10.653 su 12.619. Anche produrre birra non consente grandi affari: dei 24 presenti in 14 hanno firmato il solito doppio zero nelle caselle del reddito personale e d’impresa.
Certo, detrazioni, agevolazioni e aiuti possono essere chiavi di lettura efficaci. E persino gli inizi attività e i problemi di salute. Ma difficilmente spiegano dati così netti per zona e per attività professionale. Quello del reddito zero, insomma, è un mondo ancora tutto da scoprire e del quale si preferisce non parlare. I politici evitano di affrontare il problema con decisione per paura di perdere voti. Gli 007 del fisco per timore di veder aumentare un fenomeno ormai fuori controllo. Meglio incrociare le dita, sperare che Gerico 2008 con i 206 nuovi studi di settore sia in grado di inviduare le incongruità degli elementi contabili.
Anche perché, a sentire i finanzieri e gli ispettori dell’Agenzia delle entrate, è un coro unico: «Metà di noi è impegnata proprio contro l’evasione fiscale» spiegano al comando generale della Guardia di finanza «ma siamo comunque in pochi. Dobbiamo controllare quasi 5,4 milioni di piccole aziende, consulenti e professionisti e 42 mila società anche sopra i 25 milioni di fatturato». Per poi vedere le contestazioni fiscali impugnate davanti alle commissioni tributarie e spesso ridotte o cancellate. Anzi, è il caso di dire, proprio azzerate.

Commenti

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Il 16 Maggio 2008 alle 14:16 Sotto la lente d’ingrandimento « Giuseppe Giustolisi ha scritto:

[...] La pubblicazione dei redditi on-line secondo Panorama ha messo in risalto il fatto che nove milioni di italiani dichiarano al Fisco un reddito pari a zero. Numerosi, non so quantificarli, sono presenti a Mirabella Imbaccari, l’ufficio dei Servizi Sociali invaso da richieste di aiuto, da un punto di vista economico e lavorativo. L’Assegno Civico, con una graduatoria di 118 persone, progetto Labor più di 150 persone hanno fatto domanda, 49 richieste di sussidio, danno la fotografia di un paese veramente in difficoltà. [...]

Il 16 Maggio 2008 alle 17:56 winfrank ha scritto:

Questi ITALIANI che dichiarano reddito ZERO devono essere cacciati dall’ITALIA al pari degli extracomunitari che non hanno reddito nè lavoro. La legge è uguale per tutti.

Il 16 Maggio 2008 alle 19:38 drakula ha scritto:

Come al solito leggo delle cose tutte italiane, dove si dà dell’evasore a chi redditi non ha. Come dire: se vivi vuol dire che produci e se produci vuole dire che hai un reddito e se hai un reddito paga le tasse! Basterebbe dire questo per aprire una caccia alle streghe. Troppo facile e anche troppo stupido, ed il grave è che un sacco di gente senza idea propria si lascia abbindolare da qualche idiota che mette in giro queste voci. Chi non ha reddito dovrebbe morire di fame? Oppure dovrebbe essere mandato in Africa? Bene, se è così mi aggrego subito ai razzisti e faccio bene, visto che un sacco di figli di mamma e papà pur non disponendo di un reddito, vessano continuamente le casse dei genitori. Perchè non tassiamo due volte i cretini?
Per cretini si intendono tutte quelle persone che pagano una miriade di imposte indirette, che poi vanno a favore di uno stato saprofita, e se esiste una parte di persone che non le paga fanno bene, visto che in definitva più tasse equivale a fare un politico più ricco e spese di rappresentanza di un vecchio presidente ancora più alte.. senza parlare delle pensioni integrative e volontarie, che se vuoi vivere meglio superatata l’età della pensione devi crearti necessariamente un pensione integrativa. Quindi abbasso le tasse, evviva questi 9 milioni di italiani che cercano di vivere senza pagare un soldo e cercando di recuperare solo un pò di vita senza diritti , che a sentire questi tamburi
pare che il pagare certamente dia il via solo ad un uguaglianza di polli senza personalità.

Il 17 Maggio 2008 alle 11:10 Corrado Buccieri ha scritto:

E no amico winfrank,
non devono essere cacciati dall’Italia,
altrimenti poi,dovresti dichiarare zero
anche tu.
Perchè tutti paghiamo le tasse anche se
non dichiarate….
La metti la benzina o il gasolio?
Si, allora paghi le tasse.
Paghi l’assicurazione obbligatoria?
Si,allora paghi il 23% di tasse.
Compri i gratta e vinci?
Compri le sigarette dello stato?
Allora le tasse le paghiamo tutti
tanto da finire a zero…
-Se vai dal medico che in genere non
paga le tasse…se gli chiedi la ricevuta…gliele paghi tu.
E mi fermo,ma di magagne ce ne sono
tante….si dovrebbe ripartire da zero.

Il 17 Maggio 2008 alle 23:42 leona80 ha scritto:

Una vergogna mondiale!!
La popolazione di uno Stato
medio-piccolo UE che è
‘indigente ‘?
Ma neanche su ‘La sai l’ultima’!!
Chiamiamola ‘Vergogna per le Non Riscosse’,o ‘Compagnia pro furbetti del pauperino’,meno che mai Agenzia delle
Entrate.
Come siamo ridotti.

Il 18 Maggio 2008 alle 8:44 suomi ha scritto:

Se si tiene conto di chi nemmeno si degna di dichiarare, direi che l’Italia sta proprio male. Pensate un po’ a quegli imbecillotti, di destra e di sinistra, che dicono: “La pressione fiscale scenderà dal 42 al 41% in poco tempo!”. Si’, ma per chi? Ci chiediamo noi, visto che a pagare sono pochi e che l’economia sommersa è un terzo del PIL. L’Italia premia chi non paga (ma che vota…): la maggior parte degli immigrati regolari e non regolari non paga nè imposte nè contributi (c’è un esercito di colf e di badanti, che aumenterà “ufficialmente” grazie alla sanatoria della carfagna e di maroni”, che usufruisce dell’assistenza pubblica, e che se ne infischia di sottomettersi alla tassazione come le persone oneste). Con la guerra civile scoppiata a Napoli si capisce che l’Italia è il paese dei più forti e dei più furbi. E’ stato inutile andare a votare. Gli ingenui possono pensarla come vogliono: le cose non cambiano come la gente vorrebbe. Beppe Grillo farà ancora strada.

Il 18 Maggio 2008 alle 9:53 boxaldo ha scritto:

Un quotidiano locale,quì a Livorno sta pubblicando i redditi di tutti i cittadini.
Mi sto divertendo a vedere che molti nomi famosi della città, gente che fa mestieri redditizi e sfoggia una certa agiatezza, dichiarano meno,a volte molto meno, di me.
Io non so dove sia la soluzione ma è certo che qualcosa bisogna fare per far pagare le giuste tasse a tutti quanti.
Berlusconi cercò di introdurre la logica del “pagare meno,pagare tutti”.
Io che le tasse le pago, vorrei sicuramente pagarne meno, ma non credo che chi non le paga le voglia invece pagare,meno di zero non si può!

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