“La detassazione degli straordinari è solo il primo passo. Non solo per mettere più soldi in busta paga, ma per coinvolgere i lavoratori nella produttività, quindi nell’utile dell’azienda. Ora però miriamo più in alto: i dipendenti devono partecipare direttamente al rischio e ai profitti d’impresa, diventando azionisti”.
Raffaele Bonanni lancia la proposta alla Confindustria di Emma Marcegaglia, nel giorno del discorso d’insediamento della Lady di ferro a Viale dell’Astronomia. Intervistato dal settimanale Panorama, in edicola venerdì 23 maggio, il segretario generale della Cisl guarda alla Germania, al sistema di partecipazione dei lavoratori nelle imprese: “Il riferimento è il modello tedesco.
Adattato però alla realtà italiana, che è fatta anche di molte piccole aziende, il più delle volte non quotate. Si può partire dalle aziende concessionarie di servizi pubblici: autostrade, telefonia, elettricità, acqua, posta, televisione. Il governo può affiancare alla concessione un vincolo, per i privati, ad accogliere il sindacato tra gli azionisti. Con diritti e doveri da parte nostra”.
Bonanni a Panorama anticipa la proposta da presentare alla Confindustria: “Una quota della retribuzione sotto forma di azioni. La presenza nel consiglio di sorveglianza prevista dalla dual governance, cioè con la separazione tra gestione e sorveglianza, secondo il modello indicato anche dalla Banca d’Italia. Noi ci faremmo carico del rischio d’impresa, e in proporzione dei profitti, e della condivisione di alcune linee strategiche, scongiurando per esempio l’eccessiva finanziarizzazione delle aziende, specie di servizi”.
- Giovedì 22 Maggio 2008
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Maggio 2008 alle 11:05 vincenzo.m. ha scritto:
I DIPENDENTI AZIONISTI.
Sentiremo i lavoratori discutere di E.b.t, m.o.l, cash flow e contingency plan. Con l’intermediazione dei sindacalisti di fabbrica, avvezzi ad essere edotti dalla dirigenza sulle poste riepilogative di bilancio, anche i dipendenti verranno informati sulle strategie aziendali , si presenteranno i bilanci ed essi saranno veritieri, fedeli e trasparenti. Nelle riunioni verranno mostrate le slides, per ovvie ragioni presentate in forma sintetica, sui dati principali della gestione finanziaria ed amministrativa. Coloro che, non dotati di una esperienza sufficiente per comprendere un bilancio, saranno aiutati dai fratelli maggiori: tutti potranno richiedere e visionare le analisi dei conti e le aziende , con il sostegno della generale trasparenza ed in abbinamento alla supervisione del sindacato, si lanceranno in una competizione furiosa per versare le tasse sino all’ultimo centesimo. Le aziende riceveranno forte impulso dalla compartecipazione dei dipendenti al rischio e all’utile dell’impresa: i dipendenti scenderanno in piazza per ottenere l’abbattimento delle tasse che gravano sull’impresa consci di condividerne i benefici. Gestori e sorveglianti accomunati dal medesimo interesse si daranno battaglia per il bene comune. I sindacati tuteleranno i lavoratori e nessuna azienda potrà amorevolmente liquidare i propri dipendenti in presenza di una posizione economica attiva. Sprovvisti della quota di capitale dell’impresa, i dipendenti, condivideranno le difficoltà dell’azienda e ne seguiranno animosamente il titolo in borsa mentre sindacati, per nulla permeati da conflitto di interessi in quanto azionisti dell’impresa, convalideranno i dati di bilancio ai lavoratori condividendone i risultati. La class action non sarà necessaria perché i lavoratori-azionisti saranno garantiti da controllori super partes. Nelle aziende verranno istituiti corsi di formazione contabili: si concederà a tutti la comprensione dello stato patrimoniale attivo o passivo ed il conto economico diverrà oggetto di conversazione, tutti discuteranno di strategie sino ad allora sconosciute: Us gaap, I.a.s , i planning & controller si divertiranno come assatanati. Questi ultimi non riusciranno a comunque a divertirsi quanto i responsabili finanziario-amministrativi.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.