Marcegaglia al debutto: “Rilanciare l’Italia”. Berlusconi: è il nostro programma

Emma Marcegaglia

“La malattia dell’Italia si chiama crescita zero”. Chiara e dettagliata l’analisi del numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia. È il suo discorso di investitura a capo degli industriali e la lady di ferro invita il nuovo governo a fare le riforme necessarie per rilanciare il Paese. E avverte: “Siamo pronti a collaborare”. Poi, guardando alle parti sociali, chiede la chiusura degli accordi sui contratti “entro settembre”.

Non è, però, alle parti sociali che la Marcegaglia guarda per rilanciare il Paese. Quello che il numero uno di Confindustria cerca è una “collaborazione” con il nuovo governo: liberalizzazioni (nazionali e locali), federalismo fiscale, detassazione fiscale, revisione del sistema previdenziale e snellimento della pubblica amministrazione.
“Noi riconosciamo il primato della politica” avverte ” la politica deve meritarlo e giustificarlo con i risultati”. Secondo la leader degli industriali “gli elettori hanno fortemente penalizzato, fino ad escluderle dal Parlamento, quelle forze portatrici di una cultura antindustriale”. Per la prima volta, prosegue, “tutte le formazioni politiche presenti nelle due Camere condividono i valori del mercato e dell’impresa. Stiamo assistendo a una significativa semplificazione del sistema politico”. Dicendosi “malgrado tutto, ottimista”, il leader degli industriali rileva come “nella coscienza collettiva si stia esaurendo quel conflitto di classe fra capitale e lavoro che ha segnato la storia degli ultimi 150 anni”. Oggi, in sostanza, “si fa strada la consapevolezza che la crescita economica è il vero bene comune”.

Su questa linea Marcegaglia tende la mano al sindacato: “Possiamo chiudere una lunga stagione di antagonismo” ha affermato “pensare in maniera nuova il confronto con i sindacati e il modello di relazioni industriali. Oggi sono obsolete”. “La riforma della contrattazione dovrà riguardare anche il pubblico impiego, che ha inspiegabilmente ottenuto negli ultimi anni incrementi retributivi più che doppi rispetto al settore privato, senza alcun aumento di efficienza”, ha detto Marcegaglia, che ha definito “uno scandalo nazionale i tassi di assenteismo nel pubblico impiego”. Non è “accettabile” ha aggiunto “un sistema dove ci sono persone che timbrano il cartellino e subito dopo abbandonano il posto di lavoro. È un insulto nei confronto dei lavoratori onesti”.

Soddisfazione da parte del nuovo capo degli industriali per il decreto approvato giovedì dal Cdm per la detassazione degli straordinari. “È un segnale importante” ha detto la Marcegaglia “una misura che Confindustria propone da tempo”. Alleggerire la pressione fiscale che grava sulle imprese e avanti sulla strada del federalismo fiscale. Nonostante la riduzione delle aliquote varata dall’ultima finanziaria, il prelievo effettivo sugli utili di impresa resta in Italia il più alto d’Europa e questo “è un chiaro invito a non investire da noi”. La Marcegaglia chiede “altri passi” verso la riduzione di Ires e Irap “guardando alla pressione effettiva e non a quella nominale” e sollecita un “nuovo rapporto di fiducia tra fisco e imprese”. “Per l’Irap” spiega la leader degli industriali “è auspicabile una progressiva deducibilità e va drasticamente ridimensionata la componente costo del lavoro, una sorta di tassa sugli occupati. Tutto dovrà avvenire in un quadro di equilibrio delle finanze pubbliche e di riduzione del debito, basandosi sui tagli alla spesa”. Marcegaglia chiede anche un riequilibrio del welfare, oggi sbilanciato sulla previdenza, a favore di famiglie e donne: “L’età della pensione” ha aggiunto “andrebbe indicizzata all’aumento della speranza di vita”.

E sul discorso programmatico del neo presidente di Confindustria si è espresso anche il premier Silvio Berlusconi. Non un intervento vero e proprio quello del Cavaliere, piuttosto poco più di un saluto all’assemblea di Confidustria. Saluto con plauso (dopo i due minuti di applausi veri e propri al termine del suo discorso ufficiale d’insediamento) al numero uno degli imprenditori: “Ho molto apprezzato la relazione del presidente Marcegaglia: posso dire che potrebbe essere, anzi sarà, il nostro programma di governo”. Poi un breve e sintetico punto sulla situazione del Paese, dal “clima di dialogo e confronto con l’opposizione” che si è venuto a creare, alla volontà ferma di “dichiarare guerra all’oppressione burocratica, giudiziaria e anche fiscale”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 22 Maggio 2008 alle 17:26 Corrado Buccieri ha scritto:

Si parla sempre delle donne che non riescono ad emergere per colpa del maschilismo…se ci sono quelle
brave ce la fanno. Emma ce l’ha fatta…brava.

Il 24 Maggio 2008 alle 15:38 winfrank ha scritto:

NON HA DETTO UNA PAROLA SUI SALARI. LA MARCEGAGLIA E’ STATA BEN EDUCATA DAI GENITORI SOLO SUL CAPITALE.

Il 26 Maggio 2008 alle 12:59 Debutto di Emma Marcegaglia ha scritto:

[...] Se volete maggiori dettagli leggete l’articolo del Sole24ore e di Panorama. [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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