
Da lunedi prossimo sul tavolo del consiglio di amministrazione di Alitalia arriva l’approvazione del bilancio 2007. Sarà una settimana decisiva. Già il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, aveva annunciato novità importanti per la prossima settimana. E oggi ad assicurare che una soluzione per salvare il vettore italiano è vicina è stata la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo, Michela Brambilla: “Alitalia rimarrà italiana” ha affermato “si sta lavorando ad un piano industriale che permetta una soluzione in breve tempo”.
La prossima settimana, il 30 maggio, scade il termine per presentare all’Unione europea le informazioni richieste sul prestito ponte. Se Bruxelles ritenesse insufficienti le spiegazioni, si aprirà un’inchiesta per aver violato la normativa sugli aiuti di Stato, come già fatto per la greca Olympic Airways. Il decreto legge sul prestito ponte, approvato la settimana scorsa dal senato, sarà mercoledì o giovedì prossimi al varo della Camera per ricevere il via libera definitivo. L’opposizione intanto affila le armi: durante la riunione del suo governo ombra Walter Veltroni ha parlato di “pericoloso silenzio” sceso sul destino della compagnia di bandiera. E il ministro ‘ombra’ Bersani parla di situazione di stallo, sottolineando che “i francesi sono a casa e noi aspettiamo fiduciosi che succeda qualcosa. Non so se l’Unione europea farà passare quella norma”.
Questioni che in ogni caso preoccupano anche i sindacati: sono stati avviati i contatti con Leopoldo Luigi Conforti, responsabile ad interim delle Risorse Umane, per “una prima presa di contatto” con il nuovo capo del personale e per cercare sicuramente risposte sui nuovi scenari che si aprono per l’azienda.
- Sabato 24 Maggio 2008
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Commenti
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Il 29 Maggio 2008 alle 17:56 vincenzo.m. ha scritto:
Il “pericoloso silenzio” sceso sulla compagnia di bandiera è un eufemismo atto a trarre in inganno coloro che leggono le notizie su Alitalia. “Benedetto silenzio” è ciò che è sceso sulla compagnia poichè qualche cittadino potrebbe rischiare di formulare una domanda che si parrebbe innanzi la mente di chi viene informato dei “numeri” della società: vista la perdita conseguita quale strategia economica intendevano attuare i vertici dirigenziali edotti dei dati dai controller e dalle verifiche di auditing?.
Ho avuto l’immensa gioia, scaturita da una esperienza trentennale, in una società ove il miglior dirigente era un giullare ed oggi sono deluso: vi sarebbe stato molto di più da gustare, averlo saputo.
Nella nota integrativa del bilancio Alitalia creerebbe interesse l’inserimento del la seguente proposizione:
“causa incremento carburante, incremento non prevedibile le perdite hanno raggiunto un livello insostenibile. L’insostenibilità è relazionata al capitale che si è visto decrementare ad un importo inferiore al quinto. Vi sono, nell’ambito delle poste dello stato patrimoniale attivo e del conto economico, ottime sensazioni affinchè la Vostra azienda, gentilissimi azionisti, possa consentire di postulare che nel futuro prossimo una visione più attiva e consistente dell’intero asset aziendale.
In funzione di quanto sopra procediamo a proporre ed autorizzare un incremento della nostra partecipazione monetaria pari ad un miserevole 30 percento”. Le risorse diverrebbero concrete attuando la vendita di qualche decina di aeromobili dacchè “più si vola più si perde”.
A VOI azionisti i migliori auguri.
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