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Nei prossimi giorni il governo avvierà dei tavoli di confronto con i consumatori e i settori produttivi per affrontare i problemi del caro bollette e dell’aumento dei prezzi dei carburanti. “Nei prossimi giorni” ha detto Tremonti durante la conferenza stampa sull’accordo di rinegoziazione dei mutui con l’Abi “d’accordo con il ministro Scajola, apriremo la discussione con consumatori e produttori su temi di pari rilevanza a quello dei mutui, come le bollette e il pieno-benzina. Sono voci che incidono sulla vita delle famiglie italiane”.
Tremonti ha annunciato che sarà istituito un osservatorio bancari cui parteciperanno il ministero dell’Economia, l’Abi e i consumatori.
L’osservatorio sui mutui, in particolare, vigilerà sulla trasparenza delle operazioni per chi vorrà mantenere il mutuo senza modifiche e per chi vorrà rinegoziarlo, avendo la possibilità di farlo con la banca.
Entrando nel dettaglio, il ministro ha spiegato che c’è “l’impegno del governo ad azzerare i costi notarili”. L’obiettivo è “estendere anche ai beni immobiliari una norma storica consente al funzionario di banca di certificare la girata, come già avviene sui valori mobiliari”. Se, invece, “deve rimanere la funzione dei notai, prevedremo che questi contribuiscano al benessere nazionale lavorando a costo zero”. Il ministro ha comunque sottolineato di preferire la prima ipotesi. In merito alla deducibilità fiscale della rata del “vecchio mutuo”, il ministro ha spiegato che “possiamo pensare a una deduzione invariata. È un impulso venuto dai consumatori, ci ragioneremo costruttivamente”.
“Non è un fatto di economia, di domanda o di consumi. Per me è una questione di civiltà ed è fatto per la serenità delle famiglie”. Non si sta giocando “una partita economica, ma qualcosa di più. È una partita civile, perché incrocia beni costituzionalmente fondamentali, come il risparmio e la casa”. Tremonti ha ripetuto che l’operazione non è “un miracolo, ma un sollievo” per molte famiglie: “non c’è un trasferimento di ricchezza” ma servirà “a ridurre l’angoscia” di molti che hanno difficoltà a pagare le rate del mutuo, “sempre nella logica che se pagherai di più dopo è perchè paghi di meno ora”. Perché l’accordo “aggiunge un pò più di sicurezza e un pò più di soldi adesso”.
- Martedì 27 Maggio 2008
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Commenti
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Il 27 Maggio 2008 alle 22:48 jollyroger84 ha scritto:
è vero ke il petrolio sale ogni giorno ma la cosa più pesante che incide sulle tasche di chi viaggia sono le TASSE sui carburanti..Si fa tanto parlare dell’ICI, ma cosa volete che interessi ad un povero cristo che non ha la casa di non pagare l’ ICI. e a chi ce l’ha quei 200-300 euro in meno all’anno non cambiano la vita. Al contrario 50 centesimi al litro di TASSE in meno sul carburante…quello si che gliela cambia la vita e fa ripartire l’italia!!! via le TASSE sul carburante!
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