Rincara la benzina, ma il pieno si può fare “low cost”

via ai rincari

Se Tremonti propone di tassare i petrolieri con la Robin Hood Tax (cioè la tassazione delle compagnie petrolifere per ridistribuire le ricchezze ai più deboli) alle pompe di benzina il prezzo continua a salire, ma senza oltrepassare il picco raggiunto nei giorni scorsi di 1,527 euro al litro. Nonostante alcuni aggiustamenti al ribasso, la soglia resta di circa 1,52 euro al litro: benzina e gasolio sono sostanzialmente allineati, in alcuni casi con una lieve differenza a favore del diesel di qualche millesimo al litro.

In questo scenario per gli automobilisti alle prese con i rincari diventa più “attraente” il rifornimento alle “pompe bianche”: distributori locali che non hanno un logo famoso e sono controllati da privati. Con il risultato di praticare prezzi più bassi. In Italia si stima che siano circa duemila: nei giorni scorsi Federconsumatori ha pubblicato online un elenco simbolico che riunisce alcune stazioni di servizio in ogni Regione. Se non sembra difficile trovare la benzina “low cost” nel Centro-nord (in particolare, nelle Marche, in Lombardia, in Lazio e in Emilia Romagna), nel Mezzogiorno si riducono le possibilità di approvvigionamento alternativo.

Il rischio di svuotare il portafoglio per riempire il serbatoio non è così remoto. Secondo le previsioni della Faib-Confesercenti, una delle sigle dei gestori di distributori, se i carburanti continuassero ad aumentare al ritmo attuale, a fine anno si rischia un rialzo del 28% per la benzina. E addirittura del 45% per il gasolio. “Il primo gennaio 2008″ comunica l’organizzazione “il prezzo medio della benzina era 1,360 euro e quello del gasolio 1,280: oggi il prezzo è pari a 1,520 euro per entrambi. La differenza è quindi pari a 0,160 euro per la benzina e 0,240 per il gasolio, vale a dire un incremento rispettivamente del 12% e del 19% circa”. E se la tendenza degli aumenti registrati nei primi 5 mesi dovesse confermarsi per il resto dell’anno “avremmo a fine 2008 un prezzo della benzina intorno a 1,740 euro al litro, con un incremento del 28%, mentre il gasolio arriverebbe a 1,850 euro al litro, con un aumento su base annua del 45%”.

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