La galoppata delle tasse è finita. Nonostante il dato di Bankitalia sul primo quadrimestre 2008 (+7,3 per cento), le entrate tributarie complessive per l’intero anno saranno inferiori di almeno 2,5 miliardi rispetto alle previsioni elaborate al tempo del governo Prodi.
Le nuove stime preparate dal Dipartimento per le politiche fiscali del ministero dell’Economia, che Panorama ha potuto consultare e che si basano su un quadro macroeconomico aggiornato a fine maggio, prevedono una contrazione del gettito delle imposte indirette, Iva in particolare, determinata dalla caduta dei consumi e dal brusco rallentamento della crescita economica e destinata a farsi sentire soprattutto nella seconda parte del 2008.
Rispetto alle previsioni contenute nella Relazione unificata di economia e finanza (Ruef) di marzo, le nuove stime parlano di quasi 5 miliardi di minori entrate dalle imposte indirette, solo in parte compensate da un aumento delle imposte dirette (2,2 miliardi). La caduta del gettito complica la vita al governo sia nel breve che nel medio periodo, cioè fino al 2011, anno in cui l’Italia si è impegnata con l’Ue a presentare un bilancio in pareggio.
Secondo le nuove previsioni, le entrate tributarie diminuiranno, a legislazione vigente, rispettivamente di 5,2 miliardi nel 2009, di 6,5 nel 2010 e di 8,4 miliardi nel 2011.
- Lunedì 16 Giugno 2008
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