Enel e consumatori, c’è l’accordo: via alle conciliazioni

Traliccio di alta tensione

Può nascere tutto da una bolletta inverosimile, o gonfiata per errore. Da un contatore malfunzionante. O da un pagamento ritardato da parte dell’utente. Le controversie tra società elettriche e singoli utenti sono qualcosa di lungo e logorante, e finiscono davanti al giudice ordinario. Ma oggi per i clienti Enel c’è una possibilità in più. La società guidata da Fulvio Conti ha raggiunto un accordo con le associazioni dei consumatori riunite nel Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti). Parte da oggi su tutto il territorio nazionale la procedura di conciliazione paritetica su base volontaria delle controversie. Per tutti i 20 milioni di clienti dell’ex monopolio di Stato sarà possibile accelerare i tempi e azzerare i costi per risolvere eventuali controversie grazie a una pratica extragiudiziale semplice ed eseguibile on line: la conciliazione. Per controversie relative a fatturati con importi anomali ed elevati rispetto alla media, alla ricostruzione dei consumi per il malfunzionamento del contatore e a sospensione della fornitura o riduzione di potenza per morosità, da oggi l’utente potrà contattare una delle associazioni. Quindi verrà nominato un conciliatore da Enel e uno dall’associazione per affrontare il caso e individuare una soluzione che l’utente, se soddisfatto, potrà accettare firmando un verbale di accordo.
Tutta la procedura potrà avvenire on-line. Il presidente dell’Autorità per l’Energia Alessandro Ortis, rimarcando l’importanza dell’intesa, ha spiegato come “nel 2007 ci sono stati 114 mila rimborsi automatici pari a 7,2 milioni di euro. Di questi 3 milioni sono andati a indennizzi nel settore gas mentre 4,2 milioni per l’elettrico. Il direttore della divisione mercato di Enel, Francesco Starace ha aggiunto che “Enel è il primo operatore europeo a mettere in atto un’operazione di questo tipo su così vasta scala”. Mentre per le associazioni dei consumatori ha commentato il segretario generale dell’ Adiconsum Paolo Landi: ”Meglio un accordo sottoscritto direttamente con le aziende, piuttosto che con associazioni di aziende, visto come sono stati deludenti i risultati degli accordi raggiunti con l’Ania nel campo assicurativo”.

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