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Bill Gates
La foto segnaletica del fondatore della Microsoft, nel 1977
Certo, un ritiro (di pensione non si può parlare, per un 52enne) così se lo sognerebbero in molti. Ma sarà comunque con un po’ di malinconia che Bill Gates lascerà il suo ufficio di Redmond, vicino a Seattle, stasera. L’ufficio del numero1, il fondatore della più importante compagnia informatica al mondo, l’inventore di Windows, per un decennio la persona più ricca del globo (solo recentemente è stato superato dal magnate messicano Carlos Slim). Oggi i novantamila dipendenti seguiranno via webcast il messaggio d’addio del loro leader ormai mitologico. Non è un addio improvviso, il co-fondatore (insieme a Steve Allen) di Microsoft l’ha già pianificato da due anni. Gates rimarrà il chairman part time di Microsoft, andrà a lavorare un giorno a settimana e sicuramente continuerà ad esercitare la sua influenza. Ma comunque è la fine di un’epoca. Da domani Gates si dedicherà a tempo pieno alla fondazione filantropica sua e della moglie Melinda, cercando il modo migliore di spendere la sua fortuna da 58 miliardi di dollari. I progetti in cui si è impegnata la fondazione (sostenuta anche dall’uomo con cui ha diviso il trono di Paperone mondiale, il finanziere Warren Buffet) sono sfide all’avanguardia nel campo dell’energia o della genetica, come un reattore nucleare a fusione fredda o coltivazioni indistruttibili. Al posto di Bill, il suo delfino Steve Ballmer, attuale Ceo di Microsoft.
Dopo aver dominato il mercato per tutti gli anni Novanta, con una spietatezza efficace nell’eliminare i possibili oppositori, negli ultimi anni la compagnia di Seattle ha perso smalto: l’ultimo Windows, Vista, è considerato da molti peggiore del precedente, non è riuscita la fusione con Yahoo! e i programmi su cui Gates ha costruito la sua fortuna,(Word, Office, Explorer) hanno validi concorrenti magari open source e quindi gratis. Microsoft resta un’azienda leader e di dimensioni maggiori sembra aver perso quel ruolo di “guida” del futuro informatico, a favore di nuovi Gates come i fondatori di Google o di Facebook. Loro sono oggi ciò che era lui quando tutto cominciò, uno studente occhialuto con scarse prospettive a scuola (abbandonò l’Università di Harvard), un “nerd”, uno “sfigato”, ma appassionato di informatica e con idee in grado di cambiare il mondo.
- Venerdì 27 Giugno 2008
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Commenti
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Il 28 Giugno 2008 alle 14:11 Lultimo giorno di lavoro di Bill luomo che ha cambiato il computer | economia ha scritto:
[...] Original post by Panorama.it - Economia [...]
Il 2 Marzo 2009 alle 21:48 elisa_80 ha scritto:
penso che questo uomo e una legenda (più che altro per il modo di fare mercato che quello di fare tecnologia ) ma sono anche convinta che e un pazzo.
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http://www.trycatch.it/
Il 4 Maggio 2009 alle 12:43 me.angela.1984 ha scritto:
Un cervello cosi grande in un piccolo uomo.
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http://www.renovar.it/chirurgi.....itiva.html
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