Il prezzo del gas, collegato al petrolio, fa schizzare la società russa Gazprom ai vertici delle compagnie piu care del mondo. Qualche settimana fa al forum economico di San Pietroburgo l’amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller ha dichiarato che Gazprom in 10 anni sarà la prima compagnia del mondo.
Anche oggi all’assemblea degli azionisti ha sottolineato che, anche se la capitalizzazione dell’azienda è cresciuta 44 volte dal 2000, la compagnia è “ancora sottovalutata”.
Attaccando il bioetanolo, ha lanciato una nuova idea: “Valutare insieme ai partner europei la possibilità di creare una vasta rete di stazioni di rifornimento di metano” (ovvero, targati Gazprom).
“Il tentativo di sostituire il combustile tradizionale con il bioetanolo ha condotto alla minaccia di una crisi globale dei prodotti alimentari. Mentre invece il gas, come alternativa alla benzina e al diesel, è reale”. Già adesso il costo di un tratto percorso da un’automobile a benzina in Germania è superiore al costo del gas dell’1,7 per cento.
Miller ha dichiarato che “il trasporto di gas è una priorità nel nostro programma di investimenti”, anche perché spesso “portare il gas agli utenti costa di più che produrlo”. E per questo sono prioritari i due mega progetti Sud Stream e Nord Stream. Al primo partecipa Eni, per il secondo Saipem ha vinto un contratto miliardario per la posa di tubi sottomarini.
Ma il mercato russo rimane comunque prioritario per Gazprom E qui, “la crescita dei consumi in Russia in 3 anni è di 25,5 miliardi di metri cubi di gas, superiore alle nostre vendite in Italia” ha sottolineato Miller.
Questo è stato anche il suo ultimo giorno da presidente di Gazprom: dopo le dimissioni di Dmitry Medvedev, diventato Presidente russo, Miller aveva un doppio incarico (presidente e Ad). Oggi alla assemblea è stato eletto il nuovo Presidente della società: Viktor Zubkov, ex Premier russo e primo vice Premier in carica.
E intanto continua la corsa agli acquisti russi in Italia. Pochi giorni fa la compagnia petrolifera russa Lukoil ha acquisito da ERG il 49% di Erg Raffinerie Mediterranee per 1,35 miliardi di euro, il più grande investimento diretto russo in Italia fino ad oggi.
- Venerdì 27 Giugno 2008
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