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Tempi duri per eBay: il sito delle aste online ha perso una causa da 40 milioni di euro con la società Lvmh per aver venduto merci di lusso contraffatte. È proprio in questa nicchia che tenta di sfondare Portero, un mercatino per amanti dell’esclusività: vende soltanto gioeielli, oggetti d’arte, orologi. Nulla a che vedere con i prezzi di partenza di eBay che possono arrivare anche a pochi centesimi: su Portero le offerte iniziali iniziano da centinaia di dollari. E le garanzie? Il sito assicura di avere esperti che controllano e certificano i prodotti venduti: nel 2008 il giro d’affari è stato di 20 milioni di dollari, con un prezzo medio che è lievitato da 700 a 2mila dollari. Non sono svendite: per un orologio si può pagare dai 975 ai 8500 dollari. E per un quadro si può scegliere tra un Victor Vasarely o un Arman Waiting. Sheldon Portero, il proprietario del sito, dal 2004 è riuscito a vendere più di 100mila oggetti.
L’anno scorso il valore delle vendite globali di eBay è arrivato a 60 miliardi di dollari. Ma piovono cause milionarie, sorpattutto dai marchi di lusso: il sito d’aste è stato denunciato da Tiffany e L’Oreal. E ha anche infranto il sogno dell’inglese Ian Usher che ha messo in vendita tutti gli oggetti della sua vita. Le offerte iniziali erano arrivate a due milioni di dollari, ma si sono rivelate scherzi. Alla fine Usher si è dovuto “accontentare” di 384,mila dollari. Una cifra che, secondo lui, sottovaluta il valroe della sua abitazione. Ma eBay deve affrontaranche una concorrenza locale sempre più agguerrita: la piazzetta di compravendite online Mercado Libre sta vivendo una rapida ascesa in America Latina. È specializzato soprattutto in tecnologia, ma punta a un mercato in crescita abitato da 500 milioni di persone.
Secondo la Nielsen più di 650 milioni di persone hanno fatto acquisti online nel mondo (l’85% della popolazione su internet) , con un aumento del 40% negli ultimi due anni. Il primato va alla Corea del Sud il 99% degli abianti che navigano su internet ha comprato prodotti sul web, seguita da Germania e Gran Bretagna con il 97%. I maggiori incrementi nelle vendite sono stati per abiti, accessori e scarpe.
- Lunedì 7 Luglio 2008
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