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Entrate fiscali a gonfie vele nei primi cinque mesi dell’anno. Le casse dell’erario hanno registrato un incremento di 4,6 miliardi di gettito tra gennaio e maggio, il 3,3% in più dello stesso periodo del 2007. Complessivamente le entrate si sono attestate a quota 143,8 miliardi di euro, con una forte crescita dell’Irpef (+5,2 miliardi, +8,9%) e, in termini percentuali, dell’Ires (+474 milioni, +29,1%). Le tabelle del gettito, elaborate nel bollettino delle entrate tributarie del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia e delle Finanze (qui il .pdf) indicano un rallentamento del flusso delle entrate. Il gettito di maggio è cresciuto dell’1,1% ma meno di quanto non avesse fatto nei primi tre mesi dell’anno. L’incremento in valore assoluto, che a maggio è stato di 312 milioni, viene dopo un calo di 53 milioni segnato ad aprile, ma anche dopo i maggiori incassi segnati periodo gennaio-marzo. Dall’inizio dell’anno, mese dopo mese, l’erario aveva visto affluire in cassa 1,4 miliardi in più a gennaio, 2,3 miliardi in più a febbraio e quindi 679 milioni in più a marzo.
Sono state soprattutto le imposte sui redditi - e l’Irpef in particolare - ad alimentare i flussi tributari mentre praticamente “congelate” sono risultate le imposte indirette. Al totale di 143.802 milioni si arriva infatti grazie al gettito di 71.454 milioni delle imposte dirette (+4.672 milioni, pari a +7,0%) e di 72.348 milioni (-64 milioni, pari a -0,1%) delle indirette. All’ Irpef è dovuto gran parte dell’aumento degli incassi: tra gennaio-maggio ha fruttato 63.029 milioni (+5.170 milioni, pari a +8,9%). In crescita sono risultate sia le ritenute sugli stipendi del settore pubblico (a 25.160 milioni; +1.597 milioni, pari a +6,8%) sia quelle sui dipendenti del settore privato (a 31.481 milioni ; +3.156 milioni, pari a +11,1%), sia i versamenti dei lavoratori autonomi (a 6.014 milioni; +406 milioni, pari a +7,2%). A questo vanno aggiunti gli importi, non ancora significativi, dell’autotassazione. L’Ires, l’imposta sulle società, ha invece garantito un gettito di 2.104 milioni (+474 milioni, pari a +29,1%): 501 milioni (+29,8%) dai versamenti a saldo; 1.603 milioni (+28,9%) dagli acconti. Calano invece le imposte sulle ritenute degli interessi bancari e sui redditi da capitale: il gettito, pari a 3.936 milioni, mostra un calo di 164 milioni, pari a -4,0%. Di particolare interesse l’andamento dell’Iva, che “registra” il rallentamento della congiuntura.
L’imposta sul valore aggiunto ha registrato 820 milioni in più di importi versati (+1,9%). Ma la performance è dovuta solo alla tassa applicata sulle importazioni (che vale 6.470 milioni e segna un progresso del +13,7%) mentre invece sono praticamente bloccati gli incassi legati agli scambi interni: in cinque mesi hanno fruttato 37.434 milioni, con un incremento di soli 38 milioni (+0,1%). Mentre i prezzi dei carburanti e quello del petrolio sono alle stelle, cala invece l’incasso dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (gettito di 7.878 milioni; -121 milioni, pari a -1,5%) e quello dell’imposta di consumo sul gas metano (gettito 817 milioni; -820 milioni, pari a -50,1%), anche per “una riduzione dei consumi per uso civile”. L’imposta di registro, infine, ha generato entrate per 2.333 milioni (-121 milioni, pari a -4,9%), l’imposta di bollo per 1.604 milioni (+10 milioni, pari a +0,6%). Non si ferma invece l’incasso dovuto al consumo dei tabacchi: il gettito prodotto è stato pari a 4.124 milioni, con un incremento del 2,1% (+84 milioni). Non aiutano l’erario, invece, gli incassi collegati con giochi e lotterie: il gettito si è fermato a 4.876 milioni in calo di 312 milioni, -6,0%.
- Giovedì 10 Luglio 2008
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Commenti
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Il 5 Maggio 2009 alle 23:11 L’idea « A-Giornalista ha scritto:
[...] Il tabacco uccide fumatori attivi e passivi. In un comunicato che ho pescato su internet, l’ADUC afferma che “secondo l’Oms, il tabacco dovrebbe causare quest’anno (2008) la morte di 5 milioni di persone nel mondo, più’ di quanto non faranno tubercolosi, AIDS e malaria messe insieme” (comunicato). Era il 21 Ottobre 2008. Il pronostico era davvero impressionante ed è stato pienamente rispettato. Restringendo la nostra visuale unicamente all’Italia, nel 2008 sono stati registrati 80mila morti per fumo. In merito a queste statistiche, il Governo ha deciso di avviare una campagna contro il tabacco (guarda) e, da diversi anni, ha deciso di applicare etichette sui pacchetti di sigarette per dissuadere i fumatori a comprarli. Lo Stato, però, ci guadagna eccome dallo “spaccio” di tabacco. Dal sito della rivista Panorama, si evince da un articolo pubblicato il 10 Luglio 2008 che “non si ferma l’incasso dovuto al consumo dei tabacchi: il gettito prodotto è stato pari a 4.124 milioni, con un incremento del 2,1% (+84 milioni)” (leggi). Lo Stato ci guadagna e non ha nessun interesse nel rimuovere dal commercio le sigarette, mentre i fumatori (e non solo) muoiono per enfisemi polmonari. [...]
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