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Forse i fumatori non lo sanno ma i Governi non potrebbero fissare un prezzo minimo per la vendita delle sigarette. E l’Italia per non aver rispettato la normativa comunitaria è stata appena rinviata dopo a giudizio di fronte alla Corte di Giustizia europea e si attende per il prossimo anno il procedimento in aula. Nel 2005 il legislatore, forse in nome della salute pubblica, ha inserito in finanziaria il prezzo minimo per le “bionde” passato progressivamente dai 3 ai 3,50 euro per il pacchetto da 20, e la metà per quelli da dieci. Lo stesso anno la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per incompatibilità con la disciplina comunitaria, per sospetta distorsione del libero mercato.
Nel 2007 a questa procedura si è innestata la denuncia a Bruxelles firmata Yesmoke, un nuovo marchio di sigarette made in Settimo Torinese, che per promuoversi tra i brand più noti sarebbe disposto a vendere un pacco da venti a 3,20 euro. “Le direttive 92/79/CE e 59/95/CE”, spiega l’avvocato torinese Aldo Frignani che in questo procedimento sta assistendo Yesmoke, “fissano al 57% alzandola nel 2002 al 58,5%, l’accisa sui tabacchi lavorati ma ricorda a tutti gli Stati membri che il prezzo minimo deve essere stabilito liberamente dal mercato. A questa percentuale, per quanto riguarda l’Italia va aggiunto il 20% di Iva e un 10% di diritti ai tabaccai”. In altre parole Yesmoke sarebbe disposto a ricavare un margine di 36 centesimi a pacchetto. “Il rinvio a giudizio dell’Italia”, conclude, “segue procedimenti analoghi intrapresi anche contro Francia, Austria e Irlanda”. Quindi, con l’inflazione alle stelle e la benzina a livelli record, i fumatori potranno sperare di vedere ridotta almeno la spesa del fumo. C’è solo da sperare che nessuno decida di cominciare per il prezzo.
- Sabato 19 Luglio 2008
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Commenti
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Il 21 Luglio 2008 alle 10:58 YESMOKE: cigarettes Yesmoke - Yesmoke's Blog ha scritto:
Sigarette: il prezzo “minimo” potrebbe essere illegale per la Ue…
Forse i fumatori non lo sanno ma i Governi non potrebbero fissare un prezzo minimo per la vendita delle sigarette. E l’Italia per non aver rispettato la normativa comunitaria è stata appena rinviata dopo a giudizio di fronte alla Corte di Giustizia…
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