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Nuovi segnali negativi sulla crisi economica nell’area euro dai dati della Banca centrale europea. Calano a giugno l’offerta di moneta e la richiesta di prestiti per il settore privato: quest’ultimo dato, in particolare, ha subito un ridimensionamento dello 0,7% in un mese.
Quanto al contenimento dell’inflazione, Klaus Liebscher, membro del consiglio direttivo dell’Eurotower e governatore della banca centrale austriaca, dichiara: “Non abbiamo esaurito il nostro spazio di manovra”, aprendo dunque a nuovi interventi sui tassi di interesse.
Nel mese di giugno, il tasso di crescita M3, è sceso a +9,5% (consensus +10,4%) su base destagionalizzata, a maggio era a +10, ad aprile a +10,3%.
Stessa musica per i prestiti al settore privato: a giugno il tasso di crescita scende a +9,8%, a maggio era +10,5%, ad aprile +10,7%.
In particolare, risulta interessante la dinamica dei presti al settore privato, un parametro che l’Eurotower monitora con attenzione perchè registra pienamente gli effetti delle decisioni della politica di liquidità e monetaria della Banca centrale. il dato ha subito un ridimensionamento dello 0, 7% in un mese.
Meno rilevante la frenata di m3, in quanto si tratta di un parametro che la Bce guarda con meno attenzione, poichè influenzato da canali esterni di creazione di base monetaria, come il “carry trade” e il crescente ruolo dell’euro come moneta di riserva internazionale.
La Bce ha ancora spazio per agire sui tassi d’interesse, ed è ancora lontana dall’arrendersi alla crescita dell’inflazione: “Non abbiamo ancora esaurito il nostro margine di manovra”, ha affermato Liebscher in un’intervista. Dopo l’aumento del 3 giugno, i tassi sono ad un “buon livello per il momento. Non sappiamo cosa succederà nei prossimi mesi”, dice il governatore austriaco. Liebscher ha dichiarato che è meglio agire per prevenire incontrollati aumenti dell’inflazione, quando è necessario, piuttosto che tentare di curarla dopo. “Siamo pronti ad adottare le misure necessarie per raggiungere l’obiettivo”, ha detto il membro del consiglio direttivo: “la crescita dell’area euro potrebbe scendere ancora di uno o due decimi di punto, ma il recupero dovrebbe avvenire già negli ultimi mesi dell’anno”. Liebscher ha aggiunto che “le aspettative di inflazione si sono stabilizzate, e nei prossimi mesi potrebbe rientrare nel limite del 2% fissato dalla Bce”.
- Venerdì 25 Luglio 2008
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