In attesa che il “Piano Fenice” per il salvataggio dell’Alitalia, messo a punto dall’advisor Intesa-Sanpaolo nominato dal governo venga presentato ufficialmente, il Certet (Centro di Economia Regionale dei Trasporti e del Territorio) legato all’università Bocconi, ha realizzato uno studio che prevede una road map per il rilancio nell’arco di 12 mesi della compagnia di bandiera.
In alcuni punti fondamentali non si discosta di molto da quelle che sono state le ultime dichiarazioni del premier Berlusconi a cominciare dalla fusione con il vettore Air One di Carlo Toto.
Il progetto prevede la creazione di una holding (AliOne) con due società operative; la dismissione di Volareweb; revisione del regime di accordi bilaterali tra l’Italia e i Paesi extra europei per la liberalizzazione dei mercati; rinegoziazione e sviluppo delle partneship internazionali; un nuovo ruolo degli aeroporti milanesi e privatizzazione completa di Alitalia con la cessione delle quote attualmente detenute dal ministero dell’Economia.
L’accordo con Air One contribuirebbe a ridurre di molto i costi dell’Alitalia per l’acquisto di nuovi aerei oltre alla eliminazione dei voli sulle stesse rotte. Una volta superata la prima fase, quella più complicata, la nuova società potrebbe tornare sul mercato per siglare alleanze strategiche con vettori stranieri sfruttando la posizione dominante del mercato italiano, circa il 70%. Oltre a possibile accordi con compagnie europee come Air France-Klm e Lufthansa si potrebbe puntare a compagnie dell’Est come la russa Aeroflot o l’indiana Jet Airways interessate ad ampliare la propria rete con scali strategici come Malpensa e Fiumicino destinazione Sud America e area del Mediterraneo.
- Mercoledì 30 Luglio 2008
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Commenti
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Il 30 Luglio 2008 alle 16:32 Alitalia, i soldi ci sono. Berlusconi: “Cinquemila esuberi” » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Secondo quanto scrive Dario Di Vico sul Corriere della Sera,”Corrado Passera e Gaetano Miccichè (gli advisor per conto del governo) hanno pressoché ultimato il loro lavoro e nei prossimi giorni lo consegneranno ai ministri”. Gli azionisti, oltre ai nomi che già circolano da tempo (Benetton, Riva, Ligresti, Marcegaglia, Aponte, Fossati) sarebbero banche d’affari come Morgan Stanley e Nomura e la stessa Banca Intesa che si sta occupando della questione. Possibile anche un coinvolgimento del patron di Air One Carlo Toto. LEGGI ANCHE: Uno studio della Bocconi per il rilancio di Alitalia [...]
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