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Pane a +13%, pasta a +25% e carne a 4,3%: le nuove stime Istat sull’inflazione tendenziale non sono certo rassicuranti; a luglio si registra un +4,1%, rispetto al 3,8% di giugno, aumento che non si verificava dal lontano 1996.
Non solo: l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0, 5% rispetto al mese precedente, provocando una serie di rincari che pesano sulle tasche degli Italiani sopratutto per i generi di prima necessità come gli alimentari, il gas e l’energia elettrica
Dall’analisi per settori, sulla base dei dati , gli aumenti congiunturali arrivano da bevande alcoliche e tabacchi (+2%), abitazione, acqua ed elettricità (+1,5%) e trasporti (+0,9%). Gli incrementi su base annua maggiori si sono verificati nel comparto abitazione, acqua ed elettricità (+8,6%), trasporti (+7,1%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,4%). In negativo solo il settore comunicazioni (-0,7% su base mensile e -3,2% su base annua).
Allarmanti anche i dati sull’energia: +13,1% rispetto al 2007 per la benzina e +31,4% per il gasolio. Ma l’Italia non è l’unica nazione in cui l’inflazione continua a crescere: all’interno dell’eurozona nel mese di luglio, l’indice dei prezzi al consumo registra un aumento tendenziale del 4, 1% (4% a giugno) raggiungendo il picco storico dalla nascita di eurolandia.
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- Giovedì 31 Luglio 2008
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Commenti
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Il 20 Agosto 2008 alle 18:39 Latticini a peso d’oro, pasta alle stelle: +30,4% rispetto al 2007 » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Sempre più inarrivabile il vecchio e “caro” piatto di spaghetti. Continuano a salire i prezzi della pasta che, nei primi sei mesi dell’anno, hanno messo a segno un rincaro del 30,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un aumento enorme certificato dal Tesoro nell’ultimo documento sui prezzi, che mostra un dato ancora più allarmante di quello dell’Istat che a luglio ha evidenziato un incremento annuo intorno al 25%. Dal Dipartimento di Via XX Settembre arriva anche la conferma dell’allarme per tutti i generi di prima necessità: il costo del pane cresce del 13,2% e il latte registra un +11,8. Quello della pasta è un rincaro da record, il secondo maggior aumento registrato nel primo semestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2007. Solo il gasolio, che ha segnato un +31,9%, è riuscito a batterlo. Il piatto di spaghetti è aumentato molto di più anche del prezzo della benzina (+24,5%). Nei primi sei mesi - secondo i dati del Tesoro che esaminano l’indice dei prezzi del paniere delle famiglie e impiegati - mostrano un inflazione al 3,8%. Con una spinta che arriva dai prezzi dei prodotti liberalizzati. Sul fronte di quelli “controllati”, il Tesoro fotografa infatti un aumento del 2,8% mentre per i “liberalizzati” la corsa dei prezzi, in media è stata dell’8,1%. [...]
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